I policymaker restano focalizzati sul percorso graduale senza badare alla volatilità

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inflazione

A cura di Tiffany Wilding, US Economist di Pimco

Le minute dell’incontro di marzo del Federal Open Market Committee (Fomc) hanno confermato la prospettiva di Pimco che la Fed continuerà ad aumentare gradualmente i tassi d’interesse e che per i policymaker, per quanto riguarda il cambiamento del piano corrente per due o tre ulteriori aumenti nel 2018, le aspettative sono relativamente alte. Andando oltre l’anno in corso, il quadro politico è meno chiaro, ma quasi tutti i partecipanti al Fomc prevedono ora un leggero superamento dell’obiettivo di inflazione entro il 2020.

Per la prima volta dalla crisi finanziaria del 2008, il March Summary of Economic Projections (Sep) ha riportato che il partecipante medio della Fomc prevede che l’inflazione core, entro il 2020, superi leggermente il target di lungo termine del 2% della Fed.

I partecipanti al Fomc ritengono che la politica monetaria appropriata sia quella che non si irrigidisce preventivamente nel tentativo di compensare il rafforzamento dei fattori frenanti della crescita, comprese le politiche fiscali più espansive. Tuttavia, a conti fatti, le minute lasciano cauti nell’esternare la tolleranza dei partecipanti al Fomc verso un’inflazione al di sopra del target.

Mentre alcuni partecipanti hanno suggerito che un prolungato periodo di crescita al di sopra del potenziale potrebbe contribuire ad ancorare le aspettative di inflazione, temono anche che un’economia troppo agitata potrebbe determinare pressioni inflazionistiche significative o portare all’instabilità finanziaria.

 

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