Portafoglio Pmi Innovative, la performance si conferma resiliente

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Si conferma sostanzialmente resiliente la performance del Portafoglio Pmi Innovative elaborato da FinanzaOperativa.com: dal lancio (3 luglio 2017) segna infatti ora un +19,64% (dati aggiornati alle ore 15,00 del 7 novembre 2017). Facendo un confronto, l’indice di riferimento Ftse Aim Italia, nello stesso periodo ha registrato un rialzo limitato al +1,45 per cento.

Attualmente le azioni quotate sul mercato Aim di Borsa Italiana che hanno ottenuto la qualifica di Pmi Innovativa (tutte comprese nel nostro portafoglio) sono 18: Alfio Bardolla, Bio On, Casta Diva Group, Clabo, Digital360, Digitouch, Dominion Hosting HoldingElettra Investimenti, Energica Motor CompanyExpert System, Fope, Giglio Group, MailUp, Notorious Pictures, Tps, Wiit, Wm Capital e Healt Italia. Ogniqualvolta un titolo ottiene la qualifica di Pmi innovativa viene inserito in portafoglio, mentre l’eventuale uscita è discrezionale e segnalata sul sito FinanzaOperativa e sulla nostra Newsletter settimanale. Clicca qui per scaricare il portafoglio in formato excel.
La qualifica di Pmi innovativa consente una agevolazione fiscale introdotta dalla Legge di Stabilità 2017 cumulabile con il beneficio dei Pir (Piani Individuali di Risparmio): per le persone fisiche è prevista una detrazione Iperf del 30% dell’investimento, calcolata su un massimo di un milione di euro. La stessa percentuale è detraibile per le persone giuridiche ai fini Ires, calcolata su un investimento massimo di 1,8 milioni di euro per ogni periodo di imposta. Attenzione però: occorre detenere il titolo per tre anni (lock up obbligatorio per poter beneficiare dell’agevolazione fiscale). È inoltre da precisare che le agevolazioni fiscali valgono solo per gli investimenti in Ipo e per gli eventualei successivi aumenti di capitale (effetuati anche tramite esercizio di warrant e/o di obbligazioni convertibili). Non sono previsti in caso di acquisto del titolo sul mercato. Gli incentivi valgono comunque, anche per le quotate all’Aim, per gli aumenti successivi all’Ipo o per la conversione di warrant. Ricordiamo inoltre che tali incentivi fiscali sono ancora in attesa di approvazione da parte dell’Unione Europea.    G.R.

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