Portafoglio Pmi Innovative, la performance torna a doppia cifra

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Torna a salire la performance del nostro Portafoglio Pmi Innovative: il paniere elaborato da FinanzaOperativa.com dal lancio (3 luglio 2017) continua infatti a registrare un rialzo del +10,62% (dati aggiornati alle ore 10.25 del 20 marzo 2018). Facendo un confronto, l’indice di riferimento Ftse Aim Italia, nello stesso periodo ha registrato un ribasso, seppure limitato al -1,21 per cento.

Al momento le azioni quotate sul mercato Aim di Borsa Italiana che hanno ottenuto la qualifica di Pmi Innovativa (tutte comprese nel nostro portafoglio) sono 18: Alfio Bardolla, Bio On, Casta Diva Group, Clabo, Digital360, Digitouch, Dominion Hosting HoldingElettra Investimenti, Energica Motor CompanyExpert System, Fope, Giglio Group, MailUp, Notorious Pictures, Tps, Wiit, Wm Capital e Healt Italia. Ogniqualvolta un titolo ottiene la qualifica di Pmi innovativa viene inserito in portafoglio, mentre l’eventuale uscita è discrezionale e segnalata sul sito FinanzaOperativa e sulla nostra Newsletter settimanale. Per scaricare il portafoglio in formato excel clicca qui.

La qualifica di Pmi innovativa consente una agevolazione fiscale introdotta dalla Legge di Stabilità 2017 cumulabile con il beneficio dei Pir (Piani Individuali di Risparmio): per le persone fisiche è prevista una detrazione Iperf del 30% dell’investimento, calcolata su un massimo di un milione di euro. La stessa percentuale è detraibile per le persone giuridiche ai fini Ires, calcolata su un investimento massimo di 1,8 milioni di euro per ogni periodo di imposta. Attenzione però: occorre detenere il titolo per tre anni (lock up obbligatorio per poter beneficiare dell’agevolazione fiscale). È inoltre da precisare che le agevolazioni fiscali valgono solo per gli investimenti in Ipo e per gli eventualei successivi aumenti di capitale (effetuati anche tramite esercizio di warrant e/o di obbligazioni convertibili). Non sono previsti in caso di acquisto del titolo sul mercato. Gli incentivi valgono comunque, anche per le quotate all’Aim, per gli aumenti successivi all’Ipo o per la conversione di warrant. Ricordiamo inoltre che tali incentivi fiscali sono ancora in attesa di approvazione da parte dell’Unione Europea.    G.R.

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