Sovrapesare l’azionario Usa e il Giappone. I macro trend di Credit Suisse e gli Etf per approfittarne

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Sono quattro le tendenze macro individuate da Credit Suisse, che avranno impatto sui prezzi degli asset nei prossimi mesi:

  1. Una crescita più accelerata del Pil globale: dal 2,7% del secondo trimestre 2013 si prevede un +3,5-3,75% entro la fine del 2014;
  2. Calo dell’incertezza macroeconomica, legata soprattutto agli Stati Uniti e al suo deficit che è previsto in calo nel 2015, fino a raggiungere il 2,1% del Pil. Ulteriori notizie positive saranno la ripresa europea e la minore pressione delle banche;
  3. Rallentamento dei mercati emergenti relativamente ai mercati sviluppati, man mano che la crescita dei primi si assesterà a livelli fisiologici;
  4. Aumento nei rendimenti dei bond: la previsione a 10 anni per i Treasuries è del 3,1% nel secondo trimestre 2014.

Chi guadagna e chi si fa male da queste tendenze? Secondo Credit Suisse in questo scenario è bene sotto pesare i beni di consumo di base, negativamente impattati da tutti i quattro trend visti sopra; sovra pesare l’azionario americano rispetto al resto del mercato globale, e il Giappone, che ha la più alta leva operativa insieme ad un’alta probabilità di moneta debole, dato che la forza dello yen sarà affievolita dalla minore incertezza macroeconomica. Sovrapesare, inoltre, l’azionario relativamente all’obbligazionario, almeno finchè quest’ultimo non giungerà a rendimenti decennali del 3,5%, alla luce di una rinnovata propensione alla spesa corporate. Colpito dai trend 3 e 4 sarà l’oro, secondo la banca d’affari.

Chi volesse approfittare dei consigli di Credit Suisse attravero gli ETF di Piazza Affari potrebbe puntare sugli Etf Usa disponibili qui, e sul Giappone con gli strumenti proposti qui. F.L.

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