UnipolSai alza gli obiettivi col nuovo piano 2019-2021

UnipolSai prevede un utile netto cumulato di 2 miliardi nel triennio 2019-2021, circa 150 milioni sopra le attese di consenso. In base agli obiettivi fissati dal nuovo piano industriale della compagnia bolognese, nei tre anni saranno distribuiti dividendi per 1,3 miliardi di euro (600 milioni quelli che prevede di distribuire la controllante Unipol), anche in questo caso leggermente migliore delle previsioni di mercato.

A fine piano il Combined ratio (ossia l’incidenza percentuale dei costi complessivi per sinistri e spese rispetto al valore dei premi di competenza dell’esercizio) è visto in calo al 93% dal 93,4% segnato a fine marzo scorso, ancora una volta migliore rispetto alle attese di consenso degli analisti.

L’obiettivo di raccolta per il ramo Danni è fissato a 8,7 miliardi a fine piano, rispetto ai 7,95 miliardi dello scorso anno, (nel primo trimestre del 2019 si sono toccati i 2 miliardi di euro), mentre per il ramo Vita la raccolta dovrebbe salire a 5 miliardi, 750 milioni in più rispetto alla fine dell’anno passato. Sul fronte della solidità patrimoniale, infine, l’obiettivo è un Solvency ratio nel triennio 2019-2021 nel range tra 170%-200% (per la controllante Unipol tra 140%-160%), contro un indice del 241% toccato a fine marzo scorso.

Nonostante le sorprese positive della trimestrale e obiettivi di piano generalmente superiori al consenso, che hanno subito favorito lo scattare di ricoperture sul titolo (e su quello di Unipol), su UnipolSai gli analisti tecnici restano cauti parlando di trend fortemente ribassista a breve periodo e moderatamente negativo a medio e lungo termine, con primi supporti in area 4,15-4,05 euro rispetto ai 4,35-4,40 euro a cui oscilla al momento, livelli a cui corrispondono anche le prime resistenze.

Dal punto di vista fondamentale, a fronte di un target price medio di 2,23 euro (4,69 euro per la controllante Unipol) che potrebbe subire a breve delle revisioni dopo la presentazione alla comunità finanziaria del nuovo piano industriale, prevista in giornata, c’è grande cautela con cinque giudizi neutrali (“hold”) sul titolo, mentre sulla controllante Unipol prevalgono i giudizi positivi con un “buy” e un “outperform” a fronte di un solo giudizio neutrale e nessun giudizio negativo.

Rispetto ai 13,7 miliardi complessivi a cui dovrebbe tendere la raccolta diretta di UnipolSai entro il 2021, le attese di consenso sono per poco più di 11,9  miliardi di raccolta già quest’anno, cui dovrebbe corrispondere un utile ante imposte attorno agli 880 milioni di euro (820 milioni nel caso di Unipol). L’utile per azione per l’anno in corso è atteso attorno a 23 centesimi (62 centesimi per Unipol), mentre il dividendo per azione è stimato in media pari a 14 centesimi (19 centesimi per la controllante). Ai livelli attuali il rapporto prezzo/utile atteso è dunque pari circa a 10,25 volte, il rapporto prezzo/fatturato (raccolta diretta complessiva, ndr) a circa 0,56 volte (per Unipol i rapporti oscillano attorno a 6,75 e a 0,24 volte rispettivamente).

A cura di Luca Spoldi, Certified european financial analyst, ceo di 6 In Rete Consulting Ceo (www.6inrete.it)

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