Alessandri cala al 40% in Technogym, ma il titolo regge

Non c’è due senza tre: approfittando del rimbalzo di Piazza Affari seguito ai cali dovuti al panico da epidemia di coronavirus, Nerio Alessandri, fondatore e socio di controllo di Technogym (leader mondiale nella produzione di attrezzature per centri fitness), ha ceduto ieri tramite Wellness Holding 10 milioni di azioni della società, pari al 4,98% del capitale sociale, a un prezzo medio per azione di 11,45 euro, rispetto agli 11,80 euro della chiusura precedente. L’operazione, attesa, fa calare la residua partecipazione di Wellness Holding in Technogym al 39,8% (circa 910 milioni di euro di valore agli attuali livelli) e segue altri due precedenti collocamenti del giugno 2017 Wellness (16 milioni di titoli, l’8% del capitale, ceduti a 6,9 euro per azione per un incasso di 110,4 milioni) e nell’aprile 2018 (altri 14 milioni di titoli, il 6,96% del capitale, collocati a 10,3 euro l’uno con un incasso di 144,2 milioni).

A questo punto la discesa di Alessandri, che grazie a meccanismi di voto doppio conserva il 57% dei diritti di voto, dovrebbe essere terminata. Fondata nel 1983, Technogym aveva visto l’ingresso del fondo Candover nel 2008 con una quota del 40% (pagata 400 milioni di euro sulla base di una valutazione di 2 miliardi dell’intera società, che a Piazza Affari stamane capitalizza 2,3 miliardi), uscito poco dopo il collocamento sul listino milanese nel 2016, avvenuto a 3,25 euro per azione. Candover cedette la gran parte dei titoli in collocamento per poi vendere sul mercato gli ultimi titoli pochi mesi dopo l’Ipo a 4,45 euro l’uno.

Da allora le quotazioni sono cresciute con una buona regolarità, toccando un picco di 12,19 euro lo scorso 17 gennaio (+275% rispetto al prezzo di collocamento di quattro anni prima) prima della correzione di Piazza Affari. Stamane il titolo pare aver assorbito il moderato effetto di overhang (nella giornata si sono scambiati oltre 2 milioni di titoli, contro i 500-600 mila pezzi della media giornaliera dell’ultimo mese) e tenta un primissimo recupero in apertura, riportandosi sugli 11,51 euro contro gli 11,49 euro della chiusura di ieri (ma in giornata si sono visti anche scambi a 11,09 euro).

Il giudizio degli analisti su Technogym

Gli analisti fondamentali sono moderatamente positivi sul titolo, nonostante l’incertezza circa l’impatto che l’epidemia da coronavirus potrebbe avere sullo sviluppo dell’attività in Cina e in Asia, con 3 report rialzisti (2 “buy” e un “outperform”), 5 neutrali (“hold”) e uno moderatamente ribassista (“underperform”), attendendosi per l’esercizio appena concluso 682 milioni di ricavi (dai 634 del 2018), un utile ante imposte di oltre 115 milioni e un utile per azione di 43 centesimi che consentirebbe di distribuire un dividendo di 16 centesimi (nel 2018 vi furono 46 centesimi di utile per azione e un dividendo di 18 centesimi, raddoppiato rispetto all’anno precedente). Se così fosse il titolo tratterebbe 26,7 volte gli utili 2019 a fronte di un dividend yield di poco inferiore all’1,4%.

Il punto debole di Technogym sembrerebbe semmai essere proprio la costanza del suo rialzo, che ha già portato il titolo oltre i valori di consenso in termini di prezzo obiettivo, per ora indicato pari a 11 euro per azione. Gli analisti tecnici restano prudenti, segnalando un trend a brevissimo termine neutrale: il titolo si trova infatti a metà strada tra i due livelli-target (11,5 e 11,6 euro) della strategia rialzista apertasi col superamento dei 10,6 euro per azione e il livello d’ingresso (12 euro) di una successiva strategia rialzista che avrebbe come livelli obiettivo i 13,5 e poi i 13,9 euro per azione e che prevede una stop loss a 11 euro.

In giornata, in caso di una ripresa del flusso di vendite che il perforamento dall’alto verso il basso della media mobile lenta da parte del prezzo e dai bassi valori assunti sia dallo stocastico sia dall’indicatore di forza relativa (Rsi), entrambi peraltro ancora distanti dall’area di ipervenduto, si potrebbero andare a testare i supporti in area 11,46 (già indeboliti ieri nel corso della seduta) e poi eventualmente attorno ai 10,94-10,95 euro. Se invece il modesto calo rispetto ai recenti massimi indurrà nuovi acquisti, il titolo potrebbe avere spazio per risalire prima sugli 11,64-11,65 euro e poi in area 11,91-11,92 euro.

La performance di Technogym a Piazza Affari negli ultimi 12 mesi

A cura di Luca Spoldi, Cefa, 6 In Rete Consulting Ceo (www.6inrete.it)

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