Anima, positivi sui bond emergenti

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A cura di Anima Sgr
Se Fed e BCE proseguono con la loro politica di normalizzazione, è anche vero che nel complesso le condizioni fnanziarie restano accomodanti. Pertanto, considerando anche l’aumento dei rischi, il giudizio sulle obbligazioni governative a più alto merito di credito da negativo diventa tatticamente neutrale. Resta prudenzialmente di sottopeso la posizione sui titoli di stato italiani, su tutte le scadenze, data la possibilità di pressioni sullo spread.
Anche la view sulle obbligazioni societarie viene mantenuta di segno negativo: i titoli a più alto merito di credito presentano ancora valutazioni care, mentre gli high yield sono esposti al rischio liquidità (questa asset class è più vulnerabile alle fasi di volatilità e quindi all’interno dei fondi che puntano su questo segmento le posizioni sono state alleggerite se pur in modo selettivo).
Pur mantenendo un approccio prudente, il giudizio sulle obbligazioni emergenti viene mantenuto positivo in quanto riteniamo che nel lungo periodo i fondamentali restino solidi. Per quanto riguarda le valute, è proseguita la fase di debolezza dell’euro. In particolare, la divergenza nella crescita fra Usa ed Europa, il rischio politico nell’Eurozona, i timori legati ai dazi commerciali con le possibili ripercussioni in Europa (specialmente sull’economia della Germania, grande esportatore netto), hanno contribuito all’apprezzamento del dollaro nei confronti della moneta unica.
Basti pensare che l’euro è arrivato a toccare quota 1,157 sul dollaro, conoscendo in soli cinque mesi una svalutazione del 7,5%. ll giudizio sul biglietto verde rimane neutrale, in quanto il rialzo è stato importante ma il trend di medio-lungo periodo resta ancora a favore dell’euro. Visione ancora neutrale anche sulla sterlina e sullo yen.
Per quanto riguarda il posizionamento settoriale, nelle ultime settimane il team gestionale ha effettuato una rotazione settoriale dei portafogli gestiti: in un contesto di temporaneo rallentamento dei dati macroeconomici, si ritiene che gli investitori possano favorire i settori più difensivi.
Pertanto, la view è positiva sul settore farmaceutico così come sul comparto energy poiché riteniamo che le società energetiche possano essere favorite da un ribilanciamento della domanda ed offerta sul mercato del greggio e da un consolidamento dei prezzi sui livelli elevati raggiunti. Nonostante il leggero rallentamento registrato di recente, infatti, il Brent e il WTI continuano ad attestarsi sui massimi dall’estate del 2014.
View ancora positiva anche sui titoli del settore Information Technology in quanto le società stanno registrando un trend positivo degli utili, accompagnato da una crescita strutturale.