Aspettando la Fed. Il punto tecnico sul mercato Forex

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Iniziano a resistere le correlazioni su cui stiamo ragionando da qualche settimana, con il dollaro in correzione contro euro, dollaro australiano, sterlina e dollaro canadese, contro i quali sono stati compiuti nuovi minimi relativi. Correzioni anche contro lo yen, il franco svizzero ed il dollaro neozelandese, anche se qui non abbiamo per il momento avuto il compimento di nuovi minimi relativi. Correlazioni dunque che cominciano a rivelarsi stabili e che, grazie alla diversa velocità di movimento sui cambi principali (tutte le valute citate fin’ora, quotate contro il dollaro americano infatti, rappresentano i cosiddetti cambi originali, ossia quotati direttamente sul mercato), ci possono permettere degli interessanti studi (che condivideremo di giorno in giorno se ce ne fosse la necessità) su possibilità di riallineamento dei movimenti contro il biglietto verde. E questa sera potremmo avere le prime conferme di come il mercato sia e continui a mantenersi dollaro centrico, con la decisione da parte della Fed sui tassi di interesse. Non ci si attende nulla e la decisione non sarà seguita da una conferenza stampa, ma le reazioni sui prezzi potrebbero comunque arrivare e sarà interessante, più che ragionare su un’eventuale continuazione o meno delle correzioni in atto da parte del biglietto verde, assistere alla reazione dei listini che anche ieri ci hanno dato conferma di come le nostre idee relative a potenziali nuovi massimi possano essere considerate valide. Abbiamo infatti assistito ad un tentativo di rottura dei supporti di breve periodo da parte dello S&P500 durante la prima ora di contrattazione per poi verificarsi una violenta ripresa (di oltre 20 dollari la volatilità) il che conferma come gli investitori non sembrino ancora pronti a trasformare le prese di profitto temporanee in veri e propri approfondimenti a ribasso. Il rialzo di tassi infatti, a nostro parere, (come già comunicato sia su queste pagine che all’interno della nostra Live Trading Room) potrebbe essere rimandato oltre la fine dell’estate, con slittamenti verso la fine dell’anno e questo potrebbe incidere sulle dinamiche di ricerca di rendimenti superiori ai tassi risk free, ancora bassi in tutto il mondo, fatta eccezione per le economie emergenti (percepite ancora come pericolose e ad alto rischio), l’Australia (che potrebbe procedere con un ribasso dei tassi e che comunque mostra un trend della propria divisa ancora decrescente) e la Nuova Zelanda, troppo piccola per soddisfare la ricerca di rendimenti globali.

EurUsd Ottima la rottura a rialzo ragionata ieri di area 1.0905 che ha portato al raggiungimento di tutti i target, con anche il superamento degli ultimi livelli studiati. Ci troviamo ora sopra la media a 21 oraria che insieme all’area statica passante tra 1.0945 e 1.0955 potrebbe rappresentare una buona zona all’interno della quale poter valutare acquisti di euro per tentativi di ripartenza verso i massimi di ieri ed eventuali estensioni verso 1.10 ¼. Occorrerà mostrare molta attenzione alla potenziale divergenza ribassista a 4 ore messa nel mirino da ieri mattina in quanto, in caso di sua realizzazione, il mercato potrebbe tentare degli interessanti storni tecnici. Nel momento in cui i prezzi dovessero ripiegare sotto area 1.0915 il mercato potrebbe tentare delle correzioni che potrebbero rivelarsi profonde in caso di conferma della divergenza appena citata, altrimenti potremmo fermarci entro l’area di 1.0890.

UsdJpy Si conferma la brutta situazione tecnica ragionata ieri sul cambio, con volatilità contenuta rispetto alle altre major in pagina. Per chi volesse comunque cercare di lavorare su di esso, l’idea potrebbe essere quella di seguire eventuali rotture a ribasso di area 118.70 per area 118.55 con la forma mentis di mettersi in pari con gli stop su questi livelli per provare a lasciare correre almeno parte della eventuale posizione verso 118.30, tenendo conto che eventuali ripartenze oltre area 118.95 potrebbero rivelarsi propedeutiche a tentativi di ripresa verso 119.15 che, se raggiunto con stocastico a 4 ore in divergenza rialzista confermata (situazione da seguire come sull’euro e sulla quale ragioneremo nel nostro Morning Meeting), potrebbe lasciare spazio a tentativi di ripresa verso 119.40.

GbpUsd Si ripete la price action che ha caratterizzato la sterlina durante gli ultimi due giorni, con piccole rotture a ribasso durante le prime ore di liquidità europea per poi assistere a ripartenze. Ieri abbiamo valutato delle prime potenziali posizioni long in area 1.5220, con stop e reverse a 1.5205 per estensioni verso 1.5180 (sul Pil è avvenuta una discesa abbastanza nervosa), livello dal quale il mercato sarebbe potuto ripartire verso 1.5295 e 1.53 ¼, aree raggiunte molto bene. Questa mattina ci troviamo sopra la media a 21 oraria, con potenziali divergenze a rialzo per il dollaro anche qui (da seguire a 4 ore) e con l’area che si distribuisce tra 1.5295 e 1.5315 che potrebbe intervenire come supporto a favore di tentativi di ripartenza verso i massimi della notte ed eventuali estensioni verso 1.5400 (quest’ultime lavorabili anche in caso di tentativi di rottura diretti di area 1.5365). Nel momento in cui i prezzi dovessero mostrarsi in ripiegamento oltre area 1.5270 potremmo attenderci potenziali storni a ribasso che potrebbero divenire significativi soltanto in caso di superamento di area 1.5245, dove probabilmente sarebbe confermata anche la divergenza di cui sopra.

AudUsd Chiediamo scusa per ieri in quanto abbiamo ragionato su scenari di potenziali acquisti in limit sui supporti (per chi non fosse stato in posizione long dalla giornata precedente, quando le posizioni difensive sopra area 0.7855 sono entrate) dimenticandoci (letteralmente parlando) di indicare gli scenari di rottura a rialzo in caso di mancato raggiungimento (così come è stato) dei supporti. Chi segue il nostro metodo però non avrà fatto tanta fatica ad individuare degli scenari rialzisti (prezzi sopra a supporti statici e media a 21 oraria), scenari confermati anche per la giornata di oggi, dove la media a 21 oraria e l’area statica passante tra 0.7950 e 0.79 ¾ potrebbero rappresentare delle zone all’interno delle quali poter ipotizzare acquisti di dollaro australiano (qui, dato che ragioniamo prendendo come bussola il dollaro americano, la divergenza potenziale a 4 ore è invalidata) per potenziali ritorni sui massimi della notte e potenziali estensioni verso 0.8060, considerando il potenziale storno che potrebbe concretizzarsi una volta che le quotazioni dovessero portarsi oltra area 0.7935 (per almeno il raggiungimento di figura, dove potremmo ragionare sulla possibilità di mantenere parte delle posizioni per cercare delle estensioni verso 0.78 ¾.

A cura di Matteo Paganini, analista di Fxcm