Atlantia in profondo rosso, ma il Portafoglio Italia rimane in positivo

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Il Ftse Mib prova a rimbalzare da quota 20.200/300 punti e si riporta in area 20.700, ma rimane in profondo rosso come performance year to date. Da inizio anno, infatti, il rendimento è ora negativo di quasi il 5 per cento. A pesare la caduta di Atlantia dopo i fatti di Genova, che gravano anche sui nostri nuovi Portafogli Italia 2018, costruiti con le metodologie di Michael O’Higgins. Nel dettaglio il paniere dei “10 dogs” segna un +0,38%, quello dei “5 dogs” è in rosso del 2,51% mentre l’ultimo, il Portafoglio PPP (costituito da un solo titolo, che quest’anno è Intesa SanPaolo) segna ora un calo dell’11,88% (dopo essere arrivato a guadagnare oltre il 20%), a causa dell’aumento dello spread innescato dalla profonda sfiducia degli investitori nel governo Lega-5s.

Le prese di beneficio su Poste Italiane hanno ridotto la performance del titolo al +17,35%, ed è stato così sorpassato da Eni (+20,2%); poi Unipolsai (+6,2%) e Azimut (+3%). Tra i peggiori, oltre ad Atlantia (-26%), Intesa. I 10 titoli del Portafoglio Italia 2018 – in ordine crescente di prezzo – sono: Unipolsai, Intesa Sanpaolo, Unipol, Snam, Terna, Poste Italiane, Eni, Generali, Azimut e Atlantia. Dopo un 2017 in cui il Portafoglio era decisamente sbilanciato sul comparto finanziario (banche, assicurazioni e asset management), quest’anno la componente utility è tornata a pesare sul paniere con tre titoli.

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