Azionario, società di alta qualità su cui puntare per superare la tempesta

A cura di Laure Négiar, Gestore del fondo Comgest Growth World di Comgest

Nel primo trimestre del 2020 i mercati finanziari hanno vissuto uno degli episodi più volatili della loro storia, paragonabile alla crisi dei subprime del 2008, al crollo del 1987 e alla crisi del 1929. Il coronavirus, scoppiato nella provincia cinese di Wuhan e diffusosi in oltre 170 Paesi, è sulla buona strada per diventare la peggiore pandemia dai tempi dell’influenza spagnola. Nel periodo tra il 19 febbraio e il 19 marzo, l’Msci All Country World Index è crollato di oltre il 30% in dollari (-29,6% in euro), un movimento che non si vedeva dagli anni Ottanta. Le misure di confinamento attuate a livello globale sono senza precedenti. Quasi tre miliardi di persone in tutto il mondo si trovano in una qualche forma di isolamento e una grossa fetta dell’economia globale è bloccata, il che causa enormi sfide sia per le famiglie che per le aziende e incide in modo significativo sia sull’offerta che sulla domanda.

In questo triste e complicato contesto continuiamo a guardare alle aziende di alta qualità che sono ben posizionate per resistere a questa tempesta grazie a forti vantaggi competitivi, driver strutturali di crescita a lungo termine, buone culture aziendali e bilanci solidi che dovrebbero consentire loro di affrontare questo periodo senza significativi stress finanziari. Soprattutto, crediamo che alcune di esse ne usciranno fortificate in quanto saranno in grado di assorbire quote da concorrenti più deboli e indebitati.

Per esempio, Pan Pacific, uno dei migliori discount al dettaglio della categoria in Giappone, ha continuato a guadagnare fette di mercato nell’ultimo decennio. Come previsto, l’attività commerciale è stata molto forte nei mesi di febbraio e marzo, poiché i giapponesi hanno fatto scorta di generi alimentari. Pan Pacific è anche ben posizionata rispetto a un gran numero di attori più deboli nel retail giapponese, che potrebbero subire pesantemente la crisi. I farmaci prodotti da Eli Lilly, una delle principali aziende farmaceutiche statunitensi, sono essenziali e in un trend di crescita in quanto il business non dovrebbe essere significativamente influenzato dalla crisi causata dal Covid-19. Anche Microsoft vanta un bilancio molto solido e i suoi driver di crescita strutturale a lungo termine (dai budget IT al Cloud) restano intatti.

Invece, Hikari Tsushin, distributore di beni e servizi alle piccole imprese in Giappone, ha registrato un trimestre deludente poco prima della crisi, ma i fattori di crescita a lungo termine non sono in discussione. Essendo un’impresa locale che vende beni e servizi essenziali (piani di comunicazione, refrigeratori d’acqua, approvvigionamento elettrico…), dovrebbe essere relativamente protetta dalla crisi. Al contrario, Heineken potrebbe risentire della cancellazione di eventi sportivi e della elevata esposizione ai mercati emergenti, tra cui Vietnam, Messico e Brasile.

Siamo stati in stretto contatto con le aziende per ottenere dati precisi sull’effettiva attività commerciale, sull’accesso ai finanziamenti e sulle loro prospettive. Abbiamo inoltre elaborato scenari di stress interni per comprendere i potenziali impatti della crisi sui profitti e sui bilanci. Anche se è troppo presto per stabilire le proiezioni per il 2020, poiché le misure di blocco sono ancora in vigore, siamo fiduciosi che alcune aziende avranno la forza di affrontare molti mesi di scarsa attività e che rimarranno ben posizionate quando il business tornerà alla normalità.

Amadeus è probabilmente tra le società più esposte, in quanto i ricavi sono strettamente legati ai viaggi aerei: copre oltre il 40% di mercato nel settore Gds (Global Distribution System). La sua rete permette di effettuare transazioni tra le agenzie di viaggio e le compagnie aeree o gli hotel. Va da sé che i ricavi saranno fortemente colpiti nel 2020, ma riteniamo che i driver di crescita a lungo termine rimangano intatti in quanto l’azienda vanta un bilancio solido e forti barriere all’ingresso.

La valutazione di Daikin è tornata a essere interessante e abbiamo guadagnato fiducia nella capacità di proteggere i margini e di riaccelerare la crescita in Cina. Per quanto riguarda Facebook, i due forti franchising con eccellenti effetti di rete – Facebook.com e Instagram – sono stati monetizzati con grande successo e dovrebbero continuare a crescere. Lvmh, la più grande holding francese del lusso, e il produttore tedesco di motori Mtu Aero Engines presentavano valutazioni altamente scontate allo scoppio della crisi. Riteniamo che entrambe siano aziende di alta qualità e che le loro valutazioni siano diventate molto interessanti in un orizzonte di investimento a lungo termine.

Commenta per primo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà mostrato.


*