Azioni: le “best idea” su cui puntare in Europa

A cura di Morningstar

I listini europei proseguono nel loro recupero dopo le forti vendite registrate a febbraio e a marzo. Dopo l’ottima performance nel mese di aprile (+9,8% relativamente all’indice Morningstar Europe), anche a maggio il mercato azionario della regione ha guadagnato altri 300 punti base. Non stupisce, dunque, che la maggior parte delle new entry nella lista delle migliori idee di investimento di Morningstar nel mese di giugno appartengano ad alcuni di quei settori che sono scambiati ancora a prezzi inferiori rispetto al fair value come beni industriali, telecomunicazioni e finanza.

Leonardo è scontata del 40%

Leonardo ha ceduto quasi il 40% della sua capitalizzazione di mercato da inizio febbraio, nonostante nel mese di maggio abbia registrato un +22%, e ora continua a essere scambiato a un rapporto Prezzo/Fair value di 0,63 (report aggiornato all’8 maggio 2020).

Negli ultimi 10 anni Leonardo ha lavorato alla ristrutturazione del suo portafoglio attraverso le cessioni dei rami energia (nel 2013) e beni di trasporto (nel 2015) e la riorganizzazione delle attività rimanenti in un’unica divisione chiamata: difesa, elettronica e sicurezza.

“Il piano industriale è centrato su alcuni fattori chiave che riteniamo molto importanti come una nuova strategia commerciale e di prodotto, un rigoroso controllo dei costi, l’ottimizzazione della supply chain e investimenti mirati per stimolare la crescita. E il recente miglioramento della redditività dimostra che l’azienda è sulla buona strada per raggiungere i suoi obiettivi”, dice Joachim Kotze, analista azionario di Morningstar. “Abbiamo recentemente tagliato il fair value del titolo da 13 a 11,20 euro in ragione del rallentamento del business del gruppo a causa del coronavirus, ma ci aspettiamo tra il 2021 e il 2023 una crescita media del fatturato superiore al 6% grazie alla buona performance del segmento elicotteri, anche in seguito all’ingresso in nuove regioni, e all’incremento degli ordini provenienti dagli Stati Uniti, nel quale ci aspettiamo un forte aumento della spesa per la difesa”.

Banco Santander paga in Borsa l’esposizione al settore auto

Banco Santander è una delle banche europee maggiormente esposte al settore auto e il drastico calo dei prestiti per l’acquisto di automobili in Europa nel primo trimestre alimenta le preoccupazioni per i conti di fine anno del gruppo spagnolo. Come testimonia il -16% registrato in Borsa negli ultimi 3 mesi.

“Le nostre previsioni indicano un calo del 30% degli utili della banca nel 2020 a causa di un significativo aumento degli accantonamenti per perdite sui prestiti e della contrazione dei ricavi. Tuttavia, ci sono numerosi elementi che ci fanno essere fiduciosi sul titolo in ottica di lungo periodo. Diversamente dalla maggior parte dei suoi competitor europei, Santander ha una forte presenza in regioni che presentano prospettive di crescita e livelli di redditività maggiori rispetto a quelli dei paesi del Vecchio continente. Inoltre, queste scelte di investimento, unite al focus sul segmento retail, garantiscono una più alta stabilità ai flussi di cassa”, dice Johann Scholtz, analista di Morningstar. “La nostra stima del fair value del titolo è pari a 4,25 euro e vale a Banco Santander un rating di 5 stelle” (report aggiornato al 29 aprile 2020).

Millicom punta sull’America Latina

Millicom International Cellular ha ceduto quasi il 50% della sua capitalizzazione di mercato da inizio febbraio e ora è scambiata a un tasso di sconto del 55% rispetto al fair value di 627 corone svedesi (report aggiornato al 1° maggio 2020).

“Abbiamo recentemente modificato le nostre previsioni per i prossimi anni a causa degli effetti prodotti dalla pandemia ma, a nostro avviso, il mercato sta reagendo in maniera eccessiva ai timori di un rallentamento della crescita dell’azienda”, dice Michael Hodel, analista di Morningstar. “Non ci aspettiamo più una solida crescita dei ricavi nel 2020 a causa della perdita di clienti nel segmento wireless e della contrazione dei ricavi a causa delle difficoltà nel ricaricare i propri piani tariffari a seguito del lungo periodo di lockdown. Nel 2020 il fatturato salirà solo dell’1% mentre nei prossimi cinque anni il progresso medio sarà attorno al 5%. Apprezziamo la strategia del gruppo scandinavo che, grazie alle acquisizioni di Une in Colombia, Cable Onda a Panama e delle attività del segmento mobile di Telefonica a Panama, Costa Rica e Nicaragua, è ora in grado di offrire un ampio pacchetto di servizi in una regione che si estende dal Guatemala alla Colombia e che ha margini di crescita elevati”.

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