Banche, soffrerenze in calo del 17% a dicembre

Calano ancora a dicembre le sofferenze delle banche italiane, sia a livello lordo sia a livello netto. Il primo valore è sceso in valori assoluti a 72,361 miliardi di euro, il minimo da agosto 2010, da 80,254 miliardi di novembre, mentre le sofferenze nette sono passate a 27,503 miliardi di euro da 29,345 miliardi del mese precedente. E’ quanto emerge dal report “Banche e moneta” pubblicato da Banca d’Italia, che specifica come il calo sia stato reso possibile da alcune operazioni di cartolarizzazione avvenute nell’ultimo anno. In particolare, le scorte di crediti deteriorati sono scese del -10% su base mensile a 72,4 miliardi (-27% anno su anno), con circa 26 miliardi di euro di cartolarizzazioni e cessioni nel corso dell’anno. Nel complesso le sofferenze sono diminuite del 17,3% sui dodici mesi: a novembre la riduzione era stata del 23,5%.

L’andamento dell’indice del settore bancario di Borsa Italiana negli ultimi 12 mesi

I depositi bancari del settore privato sono cresciuti del 5,3%, in rallentamento rispetto al +7,6% registrato a novembre, la raccolta obbligazionaria è invece diminuita dell’1,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (era aumentata del 2,3% a novembre). Il controvalore dei Btp detenuti dalle banche italiane a dicembre è sceso a 376,589 miliardi di euro dai 387,091 di novembre.

I prestiti al settore privato sono cresciuti dello 0,1% anno su anno, al netto delle correzioni legate alle cartolarizzazioni e agli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari. In crescita del 2,6% sull’anno precedente i prestiti alle famiglie, rispetto al +2,3% registrato a novembre, mentre quelli alle società non finanziarie sono diminuiti dell’1,9% contro il -2% nel mese precedente.

I tassi di interesse sui mutui erogati a dicembre alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, si sono collocati all’1,78% contyro l’1,76% a novembre, tuttavia i prezzi dei mutui sono in calo di 45 punti base anno su anno. I tassi sulle nuove erogazioni di credito sono stati pari al consumo al 7,60%. A 1,37% i tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie (erano a 1,29% a novembre), all’1,85% quelli sui nuovi prestiti di importo fino a 1 milione di euro, a 1,06% quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia e allo 0,37% i tassi passivi sul complesso dei depositi in essere.

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