Bce, Lagarde alla prova del lancio della strategic review

“Non ci aspettiamo che la Bce cambi la propria policy nel meeting di oggi: gli ultimi dati macroeconomici puntano verso una stabilizzazione dell’attività e gli indicatori di sentiment forward looking sono migliorati nel corso delle ultime sei settimane. Ci aspettiamo che la Bce riconosca questi sviluppi ma pensiamo che possa avere bisogno di progressi ancora più evidenti prima di poter parlare di rischi ‘bilanciati’ rispetto all’attuale ‘revisione al ribasso’, specialmente alla luce dell’ultima indagine sui prestiti che mostra come la domanda di prestiti si stia indebolendo (l’indice è negativo per la prima volta dal 2013)”. Questa la previsione di François Rimeu, senior strategist di La Française AM, in vista del Consiglio direttivo di oggi della Banca Centrale Europea.

“I dati sull’inflazione – prosegue Rimeu – si sono rivelati ampiamente in linea con le precedenti attese del mercato e ciò significa che su questo fronte non c’è da aspettarsi nulla di nuovo. Christine Lagarde lancerà formalmente la revisione strategica della Bce; a questo punto, ci si attende che il suo perimetro sia piuttosto ampio. Ci attendiamo che la presidente Lagarde fornisca dettagli sull’organizzazione di tale revisione e spieghi come potrebbero esserne coinvolti stakeholder esterni come gli accademici e la società civile”.

Ecco alcuni dei possibili argomenti che, secondo l’esperto, potrebbero impattare sui mercati finanziari:
– l’obiettivo della Bce è per ora legato esclusivamente all’inflazione, ma il board potrebbe indicare che questo obiettivo potrebbe essere rivisto;
– il board potrebbe orientarsi verso un obiettivo di inflazione simmetrico (posizione dovish);
– il board potrebbe includere gli alloggi occupati dai proprietari in una misura alternativa all’inflazione (posizione hawkish);
– potrebbe includere anche il climate change nella review (posizione hawish).

Ci aspettiamo che la Bce lasci inalterato il moltiplicatore del tiering, ma per il 2020 vediamo possibili aumenti. Non ci attendiamo che questo meeting abbia un impatto considerevole sui mercati finanziari”, conclude Rimeu.

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