Bce pronta ad agire, e la Fed? Domani le parole della Yellen

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a cura di Michael Palatiello, strategist di Wings Partners Sim

La Bce ha segnalato, la scorsa settimana, di essere disposta a iniettare più liquidità nel sistema finanziario alla luce dell’attuale calo del petrolio e le preoccupazioni in merito all’economia globale. In attesa di un possibile intervento, domani, mercoledì 27 gennaio, la Fed si riunirà in consiglio. È da escludere la possibilità di un nuovo rialzo dei tassi d’interesse mentre c’è da aspettarsi un comunicato dai toni più accomodanti rispetto a quello del meeting di dicembre quando furono alzati gli interessi di riferimento.

Dalla Yellen si cercheranno nuovi indizi in merito ai piani per quest’anno, alla luce degli elementi emersi nelle ultime settimane, che rischiano di far slittare l’intervento di marzo di un mese: secondo gli ultimi dati l’inflazione nel suo complesso continua a essere frenata da prezzi di cibo ed energia in calo, benché se si escludano questi due elementi i prezzi al consumo siano in crescita del 2,1% annuo.

A destare preoccupazioni sono soprattutto i dati relativi all’economia, che indicano una situazione di rallentamento, con un dollaro forte che frena le esportazioni mentre anche sul fronte interno l’industria risulta in evidente difficoltà. I settori più colpiti sono quelli di petrolio, acciaio e alluminio che hanno subito tagli all’output. Secondo le stime della Fed di Atlanta il PIL Usa è cresciuto dello 0,7% nel quarto trimestre 2015 (poco sotto la stima mediana degli economisti dello 0,8%), in attesa del rilascio dei dati ufficiali di venerdì prossimo. La settimana scorsa è stato invece rilasciato un dato preliminare sul manifatturiero per il mese di gennaio migliore delle aspettative, in controtendenza con la debolezza che aveva contraddistinto la fine del 2015. Il PMI Markit preliminare di questo mese è risalito infatti a 52,7, superando sia le aspettative che il dato di dicembre rispettivamente di 51,1 e di 51,2. In contrasto con il calo dei nuovi cantieri (-2,5%), migliorano anche le vendite di case esistenti che hanno messo a segno un rialzo del 14,7% a dicembre a 5,46 milioni di unità, più alto dei 5,2 milioni stimati.