Bitcoin, ecco che cosa significa il dimezzamento di maggio

A cura di Francesco Caruso, Ceo & Founder di Market Risk Management

L’imminente dimezzamento del bitcoin potrebbe comportare una maggiore domanda e prezzi più elevati, ma quali sono le sfide dietro l’halving 2020? Proponiamo di seguito la traduzione di un articolo apparso su Cointelegraph il 23 aprile 2020.

A volte, meno è di più. Questo è un principio del design moderno, ma è anche una convinzione focale di molti nella comunità decentralizzata delle criptovalute. In tutto il mondo bitcoin – nei thread di Twitter, nei siti web specializzati in criptovalute e nei canali privati di Telegram e Discord – la conversazione è focalizzata su un argomento: il dimezzamento di maggio che ridurrà la quantità di bitcoin appena coniato del 50%. Meno bitcoin in produzione può significare una maggiore domanda e prezzi più alti: ma per capire perché dobbiamo dare un’occhiata alla storia del bitcoin.

Il bitcoin era inteso come un prodotto in quantità finita, limitata e sempre più scarso. I minatori (gli estrattori) devono risolvere i calcoli del “blocco” per guadagnare il diritto di coniare i prossimi Bitcoin. Proprio come una miniera d’oro diventa gradualmente meno efficiente man a mano che le vene sono sfruttate e i nuovi filoni principali scoperti, anche il mining di bitcoin diventa più arduo nel tempo. I calcoli che i minatori devono risolvere diventano sempre più difficili e le ricompense si riducono.

Quando lo sviluppatore che sotto lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto ha lanciato la rete bitcoin nel 2009, qualsiasi computer disponibile poteva estrarre e avere una discreta possibilità di guadagnarsi il premio del blocco da 50 bitcoin. Questo premio è diminuito nel tempo. Nel 2020, il premio per un blocco è di 12,5 bitcoin: solo le piattaforme di mining costruite ad hoc e ad alto consumo energetico hanno la possibilità di ottenere il premio. Il bitcoin si è già dimezzato due volte: nel 2012 e nel 2016. Quando si verificherà il dimezzamento del 2020, la ricompensa per  ‘estrazione di un nuovo blocco sarà di soli 6,25 bitcoin.

L’ultimo dimezzamento – avvenuto nel 2016 – ha portato a importanti aumenti del prezzo di bitcoin, ma non tutti sono sicuri che il dimezzamento del 2020 produrrà lo stesso tipo di movimenti sui mercati. Quando il primo halving (dimezzamento, ndt) ha avuto luogo, nel novembre 2012, il bitcoin era un asset class poco conosciuta. Poche persone al di fuori del mondo della programmazione, della tecnologia e della crittografia ne avevano sentito parlare. Il dimezzamento di maggio sarà molto diverso. Mentre prima la criptovaluta poteva non essere ampiamente compresa dal grande pubblico, ora è largamente conosciuta in tutto il mondo.

L’impatto sui “minatori”

La notizia del dimezzamento, anche se il suo significato esatto potrebbe non essere chiaro agli osservatori meno navigati, ha il potenziale di attirare nuove persone nel mondo della criptovaluta e della blockchain. Mentre l’halving può convincere alcuni utenti a fare il grande passo, altri, nel mondo del bitcoin, potrebbero scoprire che le nuove regole – ossia la ricompensa di 6,25 bitcoin – non sono sufficientemente remunerative per loro. I minatori potrebbero veder aumentare il prezzo di bitcoin, il che è qualcosa che probabilmente apprezzeranno, ma ci sono molti dubbi sul fatto che l’aumento teorico del prezzo possa corrispondere al previsto raddoppio dei costi di mining. In particolare, per i minatori che gestiscono elevati costi di elettricità e per quelli che utilizzano apparecchiature di data mining obsolete come l’Antminer S9, i costi di pareggio del mining potrebbero passare dai 7.600 ai 13.000 dollari. Questi costi di pareggio più elevati potrebbero costringere una grande quantità di minatori a uscire dalla rete, fornendo così una quota di mercato maggiore a coloro che sono in grado di rimanere.

Mentre i nuovi minatori possono essere più veloci ed efficienti, spingere le compagnie di mining a investire in nuovi dispositivi in realtà porterà a costi aggiuntivi, poiché le nuove piattaforme sono costose e scarse. E la scarsità potrebbe non essere intenzionale: ci sono preoccupazioni circa il fatto che il coronavirus possa spezzare la catena di approvvigionamento dell’impianto di mining. Anche se i nuovi minatori alla fine si faranno comunque strada, un ritardo potrebbe portarli a decisioni drastiche. Alcuni potrebbero interrompere temporaneamente le loro operazioni, causando potenzialmente una diminuzione della quantità di energia di hash (la funzione di hash è da intendersi come qualsiasi funzione che converte un valore in un altro. Nella pratica informatica, è usata generalmente per la crittografia, la compressione e l’indicizzazione dei dati, ndt) richiesta per risolvere le equazioni di mining.

Le prospettive del prezzo del bitcoin

I dimezzamenti sono già abbastanza difficili da preparare senza la complicazione di una pandemia; il coronavirus può rendere il prossimo evento ancora più tumultuoso del solito. Persino le persone all’interno della community delle criptovalute ma che non detengono bitcoin si trovano coinvolte in dibattiti sugli effetti di un dimezzamento sul prezzo. Alcuni sostengono che l’assoluta e inevitabile certezza di un evento sia già scontata nel valore del bitcoin e che i mercati abbiano già considerato il calo dei premi. Ciò significa che il prezzo attuale riflette già l’incombente scarsità. Altri prendono una posizione opposta: poiché il mercato delle criptovalute è giovane e sta ancora maturando, ci sono poche ragioni per credere a una corretta capacità di prezzare questo elemento.

Mentre il dibattito è di interesse teorico per i meri osservatori, per le persone e le istituzioni coinvolte è invece vitale prendere una posizione. Possono esistere opportunità di arbitraggio e posizionamento, ma fare previsioni errate potrebbe rivelarsi estremamente costoso. Mentre i bitcoin diventano sempre più scarsi, specialmente se ciò comporterà un aumento dei prezzi, la sicurezza diventa sempre più importante per le persone che desiderano mantenerli oppure effettuare transazioni. I nuovi utenti dovrebbero seguire le regole standard per la sicurezza della criptovaluta e dovrebbero ricordare che codici o chiavi persi, significano perdita di valuta. Un servizio di wallet (portafoglio digitale, ndt) potrebbe essere un prezioso meccanismo di sicurezza per utenti nuovi ed esperti, e le persone che acquisiscono posizioni importanti di criptovaluta potrebbero voler dividere le loro partecipazioni tra più wallet address (nel mondo delle cryptovalute un address – indirizzo – è la destinazione dei pagamenti in bitcoin, ndt).

Il 12 maggio 2020 ci sarà il prossimo dimezzamento del bitcoin, il cui impatto – immediato o a lungo termine – non può essere previsto con precisione, anche dopo aver considerato gli esempi degli ultimi due dimezzamenti. Di certo il dimezzamento del 2020 produrrà un effetto sul futuro della comunità bitcoin. Potrebbe – rapidamente – rendere le cose più difficili per i minatori, ma potrebbe anche essere responsabile dell’ingresso di centinaia o migliaia di nuovi investitori di criptovalute. Chiunque abbia a che fare con il bitcoin, direttamente o indirettamente, dovrebbe essere preparato per maggio. Qualunque cosa accada, sarà esplosiva e sarà interessante.

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