Bond: le nuove emissioni governative e corporate

Momento delicato per le Borse, in difficoltà a seguito del timore che la nuova epidemia cinese possa esercitare un effetto depressivo sulla crescita mondiale. Nel nostro paese l’avvicinarsi del week end regionale elettorale e le questioni interne al Movimento 5 Stelle, hanno alimentato il timore di una crisi di governo, con il Ftse Mib e lo spread in preda a un aumento della volatilità.

Alla fine comunque la tensione sullo spread è rientrata ed il Btp decennale viaggia su rendimenti in area 1.26%, mentre il Ftse Mib ha contenuto la negatività dei listini meglio di altre piazze, pendendo la figura dei 24000 punti, attestandosi sui supporti in area 23600.

Le nuove emissioni governative sotto i riflettori

Sono mancate le aste per la parte governativa ma non altri Stati che hanno emesso in euro.

Dopo mesi di assenza è tornata sul mercato la Romania che ha collocato tre miliardi di euro di un’obbligazione senior suddivisa in due tranche. La prima tranche, con durata 12 anni, ha un importo di 1.4 miliardi, con una guidance iniziale di 210 punti base sopra il tasso midswap ristretta poi a MS+180 bp e di una seconda tranche con durata 30 anni, con una guidance iniziale di 315 punti base sopra il tasso midswap abbassata poi a MS+285 puntio base.  Buona la domanda sul nome che ha superato i 4.8 miliardi di euro per ognuna delle due tranche. Il bond a 12 anni (Codice Isin XS2109812508) paga un cedola annua fissa pari a 2%;  il bond a 20 anni (Isin XS2109813142) paga una cedola annua fissa pari al 3.375%. La Romania ha rating  Baa3/BBB- e il taglio minimo di negoziazione dei due bond è di 1.000 euro, negoziabile anche per la clientela retail.

Offerta adatta al retail sul mercato anche per la Repubblica di Cipro con un’obbligazione senior a 20 anni per un ammontare di 750 milioni di euro. Il titolo è negoziabile per importi minimi di 1000 euro e multipli aggiuntivi di 1.000. Il bond (Isin XS2105097393) è rimborsabile alla pari il 21 gennaio 2040 e paga una cedola annua a tasso fisso dell’1.25% e ha rating BBB-.

Il Messico si è finanziato con un bond a dieci anni in euro per un ammontare di 1.25 miliardi di euro. Il titolo (isin XS2104886341) paga una cedola fissa dell’1.125% ogni anno, è stato collocato al prezzo di 98.915, è negoziabile per importo minimi di 100.000 euro. Rating del bond BBB/A3.

L’Arabia Saudita ha emesso obbligazioni sovrane per un controvalore di cinque miliardi di dollari. Il regno punta quest’anno a rifinanziarsi sui mercati per un totale di 32 miliardi, di cui 12 per pagare debiti in scadenza. Tre le tranche collocate, rispettivamente con scadenza 7. 12 e 35 anni. Malgrado le tensioni nel Golfo Persico, la domanda è stata molto alta e pari a 23 miliardi, oltre 4 volte e mezza l’offerta. Nei dettagli, l’importo della tranche a 7 anni è stato di 1.25 miliardi con un rendimento del 2.54%. +85 punti base sopra il Treasury di pari durata (Isin XS2109766126). La tranche a 12 anni (XS2109766472) è stata emessa per 1 miliardo e a un rendimento del 2.88%m pari a +110 punti base sopra il Treasury. Infine, 2.75 miliardi sono stati raccolti tramite la tranche a 35 anni, la più lunga del regno (XS2109770151), il rendimento è stato del 3.84%. Tutti i titoli hanno taglio minimo da 200mila dollari con multipli di mille. L’Arabia Saudita vanta un rating elevato: A/A+, pur avendo subito svariati declassamenti negli ultimi anni, a seguito del deterioramento dei suoi conti con il ribasso delle quotazioni del petrolio.

Primo bond internazionale con finalità sociali emesso in America Latina; l’Ecuador ha raccolto 400 milioni di dollari da impiegare per un progetto di edilizia popolare con un’obbligazione senior con scadenza nel 2035 e cedola del 7.25%. Rating dell’obbligazione B-.

Le Isole Filippine hanno dato andato a quattro banche per emettere un bond e denominato in euro, così da approfittare dei bassi tassi di rifinanziamento sui mercati internazionali, specie in Europa e Nord America. L’anno scorso, le Filippine emisero il primo bond sui mercati internazionali tra gli emergenti e lo fecero con un collocamento in dollari, seguito da uno in euro. Le Filippine puntano ora ad emettere un bond con scadenza a tre e nove anni.

Obbligazioni green anche per l’Egitto che emetterà la sua prima obbligazione verde entro il 30 giugno.

Il Tesoro americano emetterà nella prima parte del 2020 un Treasury a 20 anni, con il fine di rifinanziare il debito ai costi più bassi possibili.

E’ da ricordare che le emissioni governative e sovranazionali hanno un vantaggio nella ritenuta fiscale che è del 12.5% rispetto al 26% dei corporate.

I nuovi bond corporate sotto la lente

Per la parte corporate, vi sono state richieste per circa tre miliardi di euro per il prestito obbligazionario senior di Fca Bank (Isin XS2109806369) con scadenza febbraio 2023. L’ammontare dell’emissione è stata di 850 milioni di euro ed il titolo è uscito con uno spread di 55 punti base sopra il tasso mid-swap, rispetto alle indicazioni iniziali in area 75/80. Il titolo ha rating Baa1/BBB, paga una cedola annua fissa pari 0.25% ed è stato emesso al prezzo di 99.883. Lotto minimo 100mila euro con multipli di mille. Questa emissione rappresenta il ritorno sul mercato per il gruppo da settembre 2019.

C’è grande richiesta di rendimento e le società ne approfittano per rifinanziarsi a costi sempre più bassi ed al contempo allungare le scadenze. Oxford University punta a emettere una seconda tranche a 100 anni, appetibile soprattutto ai fondi pensioni e agli istituzionali. Oxford University emise alla fine del 2017 un bond con scadenza a 100 anni per 750 milioni di sterline raccogliendo ordini per 3 miliardi di euro ed ora starebbe emettendo una seconda tranche di questa obbligazione per un importo di 1 miliardo di sterline con un rendimento in area 2%. Moody’s ha assegnato al debito di Oxford rating AAA, il massimo della sua scala.

Tra i finanziari Royal Bank of Canada, la principale banca del Canada e una delle principali aziende di servizi finanziari del Nord America, ha collocato un’obbligazione in dollari suddivisa in due tranche. Nel dettaglio: il titolo senior a 7 anni (US78015K7E85) ha un ammontare di 850 milioni con cedola a tasso variabile con frequenza trimestrale pari a 0.36% e scadenza il 17 gennaio 2023, il bond a 5 anni (US135087K787) ha un ammontare di 3 miliardi con cedola fissa dell’1.625% e scadenza il 22 gennaio 2025. Il rating assegnato alla banca è AAA/AA+.

Emissione in dollari per 500 milioni con cedola 4.875% scadenza nel 2030 e taglio minimo da 200k+1k per la tv brasiliana Globo Communication. Il titolo emesso a 100 ha ben performato in grey market oltre quota 101. Isin USP47777AB69 e rating BB+.

A cura di Carlo Aloisio, Senior Broker presso Unicredit, per Itforum.it

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