Borsa Italiana, si chiude un 2019 da record: i numeri

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A fine dicembre si contano 375 società quotate sui mercati di Borsa Italiana. Nel dettaglio: 242 società sul mercato Mta (di cui 78 Star), 1 strumento societario Fia su Miv e 132 su Aim Italia. In aggiunta, si contano 87 società su Gem (Global Equity Market), il mercato Mtf che ospita titoli internazionali, e 15 fondi chiusi su Miv. Lo si legge nella Review dei mercati 2019 di Borsa Italiana.

“Il 2019 è stato un anno molto positivo per Borsa Italiana che con 41 nuove ammissioni e 35 Ipo segna il secondo miglior risultato dopo il record del 2000″, commenta Raffaele Jerusalmi, Amministratore Delegato di Borsa Italiana. “In Borsa Italiana nel 2019 abbiamo continuato a lavorare intensamente a stretto contatto con la comunità imprenditoriale e finanziaria per contribuire allo sviluppo delle aziende italiane e alla loro crescita dimensionale anche attraverso il mercato dei capitali. Siamo stati onorati quest’anno di aver ricevuto numerose visite istituzionali tra cui quella del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte a conferma del ruolo sempre più centrale e strategico di Borsa Italiana per la crescita economica del nostro Paese. Per il 2020 l’impegno di Borsa continuerà in questa direzione, intensificando anche le attività di roadshow internazionali e incontri con gli investitori di tutto il mondo, che permettono alle nostre aziende quotate di essere sempre più visibili e conosciute anche all’estero”.

Durante l’anno si sono registrate 41 ammissioni di cui 35 Ipo: 4 su Mta – di cui 2 su Star – (Nexi, Italian Exhibition Group, Newlat Food e Sanlorenzo) e 31 su Aim Italia o Mta (Ilpra, Neosperience, Gear 1, Maps, Società Editoriale Il Fatto, Crowdfundme, Amm, Sirio, Eles, Gibus, Officina Stellare, Relatech, Marzocchi Pompe, Pattern, Shedir Pharma Group, Cleanbnb, Friulchem, Radici, Farmae, Confinvest, Iervolino Entertainment, Copernico, Websolute, Cyberoo, Arterra Bioscience, Matica Fintec, UCapital24, Fos, NVP, Gismondi 1754 e Doxee). Le Ipo erano state 31 nel 2018 e 32 nel 2017.

La quotazione di Nexi rappresenta uno dei più importanti collocamenti internazionali del 2019 e la prima Ipo in Europa per ammontare raccolto.

Alle 35 Ipo si aggiungono 6 ammissioni derivanti da fusioni e business combination. Su Mta la fusione di Beni Stabili in Covivio, la business combination di Spaxs con Banca Interprovinciale e l’ammissione a quotazione di Illimity Bank; su Aim Italia business combination di Gear 1 con Comer Industries, business combination di Alp.I con Antares Vision, business combination di Sprintitaly con Sicit 2000 e business combination di Industrial Stars of Italy 3 con Salcef Group.

Nel corso dell’anno si registrano i passaggi di mercato da Aim Italia a Mta, segmento Star, di WIIT, Cellularline, Alkemy e Orsero.

Al 23 dicembre, l’indice Ftse Italia All Share registra un aumento del 29,2% (massimo annuale 26.124 il 20 dicembre, minimo 20.090 il 3 gennaio). L’indice Ftse Mib registra un aumento del 30,4% (massimo annuale 24.004 il 20 dicembre, minimo 18.218 il 3 gennaio).

L’indice Ftse Italia Star registra una crescita su base annua del 28,9% (massimo annuale e record storico 39.924 il 29 novembre, minimo 30.833 il 2 gennaio); l’indice Ftse Italia Mid Cap in crescita del 19,3%; l’indice Ftse Italia Small Cap in crescita del 27,8%. L’indice Ftse Italia Pir Mid Cap Total Return, sottostante di futures, ha registrato una performance positiva pari al 22,9%.

La capitalizzazione complessiva delle società quotate si attesta a 651 miliardi di euro, con una crescita del 20,1% rispetto al 2018. La capitalizzazione è pari al 36,8% del Pil. Gli scambi di azioni, sostanzialmente stabili, hanno raggiunto una media giornaliera di 2,2 miliardi di euro con 256mila contratti. Complessivamente sono stati scambiati oltre 64 milioni di contratti e un controvalore di oltre 544 miliardi di euro. Il massimo giornaliero per contratti è stato raggiunto il 4 novembre con 371.448 contratti scambiati e per il controvalore il 20 dicembre 2019 con 4,5 miliardi di euro.

Consistente crescita degli scambi di azioni sul mercato Aim: volumi in aumento del 19,6%, con la media giornaliera degli scambi passata da 9,7 a 11,6 milioni di euro e del 56,3% con la media giornaliera dei contratti passata da 2.032 a oltre 3.100. Il massimo giornaliero per contratti e controvalore scambiato è stato raggiunto il 29 luglio 2019 con 38,6 milioni di euro e 8.403 contratti scambiati. Buone performance per il mercato BIt Equity Gem che ha superato i 1.000 contratti al giorno (+23% rispetto al 2018) e i 6,3 milioni di euro di controvalore (+8,7%).

Intesa Sanpaolo è stata l’azione più scambiata per controvalore, con un totale di 61,4 miliardi di euro e la più scambiata in termini di contratti con circa 4 milioni di contratti.

Nell’anno il totale della raccolta è stato pari a 2,5 miliardi di euro da parte delle 35 società che si sono quotate sui mercati di Borsa Italiana attraverso Ipo. In aggiunta ci sono state 10 operazioni di aumento di capitale con un controvalore di 363 milioni di euro. 14 le Opa per un controvalore di 864,1 milioni di euro. La turnover velocity domestica, l’indicatore che rapportando il controvalore degli scambi alla capitalizzazione segnala il tasso di rotazione annuale delle azioni, è pari al 91,7%.

Confermata la leadership europea per contratti scambiati sui sistemi telematici sia su Etfplus che sul Mot. In particolare, continua la crescita per Etfplus, il mercato dove vengono negoziati Etf, Etc/Etn. Al 23 dicembre gli strumenti quotati sono saliti a 1.266; durante il 2019 sono stati quotati 215 Etf. L’Asset Under Management ha raggiunto quota 81,2 miliardi di euro per gli Etf, mentre per gli Etc/Etn si attesta a quota 6,6 miliardi di euro. Il mercato degli Etf, Etc/Etn ha raggiunto una media per seduta di negoziazione pari a 420,8 milioni di euro di controvalore e oltre 20.500 contratti (+8% rispetto alla media registrata nel 2018). Complessivamente su questi segmenti sono stati scambiati circa 105,2 miliardi di euro e oltre 5,0 milioni di contratti. Particolare crescita del segmento Etc/Etn (+10,2% dei contratti medi giornalieri). Raggiunto il massimo giornaliero per contratti e controvalore scambiato il 16 settembre 2019 con 216,7 milioni di euro e 23.317 contratti scambiati. Record anche per la funzionalità Rfq su Etp, che nel 2019 (dati al 23 dicembre) ha visto transazioni per un totale di 9,9 miliardi di euro, con una media giornaliera in crescita del +105% rispetto al 2018. A febbraio raggiunto il record di 1,4 miliardi di euro di controvalore scambiato in un solo mese.

Il mercato ATFund, dedicato agli Oicr Aperti, al 23 dicembre conta 114 strumenti quotati. L’Asset Under Management per i fondi aperti negoziati su ATFund si attesta intorno ai 411,2 milioni di euro. Il mercato ha scambiato giornalmente circa 15 contratti (+55,5% rispetto alla media giornaliera dei contratti nel 2018) e circa 1 milione di euro di controvalore (+26,7%). Complessivamente sono stati scambiati oltre 3.700 contratti per un totale di 212,1 milioni di euro.

Il Mot, con 1.264 strumenti complessivamente quotati (131 titoli di Stato, 114 obbligazioni e 1.019 eurobond e Abs), ha registrato una media giornaliera di 15.598 contratti (+8,4% rispetto al 2018) e 753,1 milioni di euro (+12,8%). Su ExtraMot con 1.312 strumenti sono stati scambiati complessivamente oltre 64mila contratti (+43,7% rispetto al 2018), per un controvalore di oltre 2,3 miliardi di euro (+31,6%).

Il nuovo segmento professionale ExtraMot Pro3, lanciato il 16 settembre, conta 165 strumenti quotati da 116 emittenti, appartenenti a 10 diversi settori e provenienti da 16 regioni italiane, con una raccolta complessiva al 23 dicembre di oltre 4,9 miliardi di euro.

Su SeDeX, con 8.515 strumenti quotati al 23 dicembre, la media giornaliera degli scambi supera i 73 milioni di euro con oltre 8.200 contratti. Buona performance del mercato Idem dove sono stati scambiati circa 30,6 milioni di contratti standard. Superati i 120mila contratti standard al giorno con circa 4 miliardi di euro di controvalore nozionale. Particolarmente significativa la crescita degli stock dividend futures e delle opzioni weekly su indice Ftse Mib rispetto al 2018 (+121,3% in termini di contratti standard medi giornalieri e +108,2% per controvalore nozionale per gli stock dividend futures e +24,7% dei contratti standard medi giornalieri per le opzioni weekly su indice Ftse Mib). Il 18 giugno è stato raggiunto il record storico per controvalore nozionale scambiato, pari a 16.360,6 milioni di euro per i future su indice Ftse Mib, mentre il record storico per open interest, pari a 223.545, è stato registrato il 18 dicembre.

I future su indice Ftse Italia Pir Mid Cap hanno registrato scambi con una media giornaliera di 88 contratti standard (+44,4% rispetto al 2018) con oltre 2 milioni di euro di controvalore nozionale (+48,1%). Il 17 settembre 2019 sono stati scambiati 4.760 contratti standard, livello massimo raggiunto dalla loro introduzione sul mercato (4 dicembre 2018).

Eni e Intesa Sanpaolo i sottostanti più scambiati per le opzioni e i future su azioni in termini di controvalore nozionale. Con riferimento agli stock futures paneuropei i sottostanti più scambiati sono stati Bnp Paribas e Société Générale.

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