Borse ancora in rialzo e petrolio in ripresa

petrolio dollaro

A parte le minute della Boj, dalle quali non arrivano sostanziali novità circa la politica monetaria che continuerà sulla strada già tracciata da Kuroda (anche i voti sono rimasti 8-1 a favore di essa), non sono fioriti particolari temi e spunti di ragionamento durante i primi due giorni che hanno seguito le festività di Pasqua. Le borse continuano a rimanere tendenzialmente sostenute, con Dax e S&P500 a tentare delle correzioni in serata dopo essersi mantenuti per tutto il giorno in prossimità dei massimi relativi (oggi potremmo assistere a buoni tentativi di partenze), il dollaro ben acquistato durante le prime ore del mattino, con il valutario che ha mostrato delle buone correlazioni direzionali che però continuano a non perdurare nel tempo (e dunque non si rendono utilizzabili dal punto di vista operativo) ed il petrolio in buona ripresa, sui livelli massimi toccati nel 2015, delle resistenze molto importanti, testate diverse volte quest’anno, sulle quali occorre effettuare ragionamenti particolari in attesa delle potenziale formazione di una divergenza ribassista giornaliera.
Sul fronte macro ieri abbiamo ricevuto la pubblicazione del PMI dei servizi inglese, con un 58.9 contro attese di 57.0, ma nonostante questo il mercato non ha reagito in maniera direttamente correlata al dato, continuando a muoversi (proprio sulle prime ore del mattino) in base a logiche dollaro-centriche che continueremo a seguire a livello di studio per cercare di comprendere quando e se tutti i cambi si riallineeranno. Attualmente infatti abbiamo le commodity currencies che risultano sì abbastanza correlate rispetto all’andamento globale del biglietto verde ma che saltuariamente, e ieri ne è stato un esempio, si muovono secondo logiche proprie, soprattutto in momenti di rimbalzi delle materie prime che rimangono comunque, se pensiamo al lungo periodo, sotto pressione.
Oggi avremo le pubblicazioni di alcuni dati europei (PMi ed i più importanti prezzi alla produzione), i quali potrebbero portare ad aumenti di volatilità sul fronte euro, anche se non ci attendiamo forti reazioni direzionali sui dati, con le minute della Federal Reserve che chiuderanno la giornata e che potrebbero intervenire sul dollaro in generale, secondo logiche che vedono uno slittamento oltre giugno per quanto concerne il potenziale rialzo dei Fed Funds, un sentiment che lentamente si sta espandendo tra gli investitori.
EurUsd Buona l’idea di non aver acquistato in limit sui primi supporti, con rotture ribassiste effettivamente avvenute che hanno condotto i prezzi verso 1.0840, area sopra la quale ha cominciato a formarsi la divergenza rialzista che avevamo messo nel mirino, la quale sotto area 1.0900 ha incontrato delle resistenze di livello 1 e 3, intervenute. Siamo ora in rimbalzo da 1.08 figura, con i prezzi che si stanno muovendo all’interno di una fase laterale a 4 ore e che, dal punto di vista orario, trovano tra 1.0850 e 1.0880 tutta un’area che potrebbe essere possibile considerare come resistenza, per valutare potenziali ritorni verso area figura, con l’idea che in caso di superamento a rialzo di area 1.0885 il mercato potrebbe tentare delle accelerazioni che non vediamo oltre area 1.0915 per la giornata di oggi. Nel momento in cui i prezzi dovessero rompere a ribasso direttamente l’area passante per 1.0820, potremmo attenderci dei tentativi di accelerazione verso la figura ed eventuali estensioni verso area 1.0760.
UsdJpy Ottima l’idea di non vendere UsdJpy a causa della mancata concomitanza di condizioni viste (prezzi su resistenze statiche e stocastico in ipercomprato e girato a ribasso). Siamo ancora in laterale a 4 ore, con una buona tenuta delle resistenze statiche passanti in area 120.30, con i prezzi che potrebbero tentare delle ripartenze verso i massimi di ieri, nel qual caso potremmo attenderci dei tentativi di superamento di essi con potenziali arrivi in area 120 ¾, dove studiare l’eventuale formazione di una divergenza ribassista a 4 ore. Di fronte a tale scenario, potrebbe risultare prudente pensare alla valutazione di acquisti di dollaro in caso di superamento di area 120.05 dopo la tenuta dei supporti passanti per 119.70. Nel momento in cui i prezzi dovessero tentare degli approfondimenti oltre area 119.60, potremmo attenderci dei tentativi di estensione verso 119.40 e 15.
GbpUsd Rotto il livello di 1.4870 abbiamo assistito al raggiungimento dei primi target posti in area 1.4830, prima della partenza di un rimbalzo tecnico che ha portato a testare l’area di 1.4900 prima di partire per gli ultimi target in area 1.48 figura. Siamo ora in rimbalzo, con prezzi che potrebbero portarsi verso le resistenze passanti tra 1.4870 e 1.4885, dove eventualmente ipotizzare degli acquisti di dollaro nel momento in cui lo stocastico orario dovesse trovarsi in zona di ipercomprato e girato a ribasso, per ritorni verso 1.4840/1.4815 ed eventuali tentativi di estensione verso 1.4785, tenendo conto che in caso di superamento a rialzo di area 1.4895 il mercato potrebbe tentare delle accelerazioni verso 1.4925 che, se raggiunto con stocastico a 4 ore lontano dall’ipercomprato, potrebbe lasciare spazio verso i massimi relativi.
AudUsd Australiano ancora confuso ed in congestione. Studiamo con attenzione l’area di resistenza statica passante tra 0.7690 e 0.7710, dove potrebbe essere possibile valutatre delle vendite per il buon R/R offerto, tenendo conto che in caso di superamento a rialzo di area 0.7715 i prezzi potrebbero tentare delle accelerazioni verso 0.7760.
A cura di Fxcm