Buzzi Unicem: per Barclays meglio prendere profitto

Fine anno, tradizionalmente tempo di rally borsistici ma a volte è meglio prendere profitto, come potrebbe essere nel caso di Buzzi Unicem, oggi in calo dello 0,76% a 22,34 euro per azione (dopo un minimo in apertura a 21,97) dopo i primi scambi di giornata a Piazza Affari, complice una nota di Barclays in cui gli analisti hanno tagliato da “overweight” (sovrappesare in portafoglio) e “underweight” (sottopesare) la raccomandazione sul titolo ciclico italiano, riducendo al contempo il prezzo obiettivo da 22 a 20 euro per azione.

Il consensus degli analisti su Buzzi Unicem

Visto che le quotazioni erano già sopra il vecchio target price, l’effetto è stato quello di dare avvio a una serie di prese di profitto, anche se per ora i volumi sono modesti (circa 150 mila pezzi durante la prima ora di scambi), anche perché l’opinione del consenso rimane ancora ampiamente positiva sul titolo casalese, con 13 consigli d’acquisto, uno neutrale e 3 suggerimenti a vendere il titolo, a fronte di un target price che sino a venerdì sera era pari a 23,7 euro per azione.

Il titolo ha del resto corso già discretamente nel corso degli ultimi 12 mesi (+49% a venerdì sera), peraltro rallentando il passo nelle ultime settimane (+9% negli ultimi tre mesi, -0,8% la scorsa ottava). Al momento il mercato si attende per Buzzi Unicem un fatturato a fine 2019 di poco superiore ai 3,18 miliardi di euro, con un utile ante imposte di almeno 473 milioni, pari a circa 1,71 euro per azione che potrebbe dare modo di distribuire un dividendo di 16 centesimi a titolo.

Numeri che significherebbero una ulteriore crescita rispetto all’anno precedente: il 2018 si era infatti chiuso con 2,87 miliardi di euro di giro d’affari (che dunque crescerebbe del 10,8% se le stime si riveleranno corrette) e con 382,1 milioni di utile (la crescita in questo caso sarebbe del 23,8% circa), con la distribuzione di 12,5 centesimi di dividendo per azione ordinaria (di 14,9 centesimi per ogni titolo di risparmio).

Incrementi che tuttavia la corsa del titolo potrebbe avere ormai completamente incorporato e dunque, salvo sorprese positive, potrebbe essere il caso di prendere profitto ora e attendere un calo delle quotazioni prima di tornare a scommettere sul titolo cementifero italiano, anche in vista di un possibile rallentamento della crescita, almeno rispetto alle previsioni degli ultimi mesi, sia in Italia/Europa sia negli Usa, principali mercati di sbocco del gruppo.

Il quadro tecnico di Buzzi Unicem

Non sarà un caso, anche il quadro tecnico mostra nel brevissimo termine qualche incertezza, tanto che i trader suggeriscono di ridurre l’esposizione su Buzzi Unicem, indicando anche a breve termine un trend moderatamente cedente, mentre a medio/lungo termine per ora il trend si mantiene neutrale in conseguenza della fase di congestione in cui sembrano essere entrati i prezzi. La situazione di moderata debolezza è confermata, anche se con limitata significatività per ora, dallo Stocastico e dall’indicatore di forza relativa (Rsi), entrambi di poco sopra quota 50.

Da notare anche che la chiusura di venerdì, a 22,51 euro, ha portato le quotazioni del titolo sulla stop loss che molti trader indicavano a quota 22,5-22,6 euro e dunque un eventuale ulteriore calo al di sotto di tale livello potrebbe supportare nuove prese di profitto nell’immediato. A brevissimo il quadro tecnico individua pertanto supporti in area 21,75 e poi sui 21,25 euro, mentre in caso di recupero (in parte visto anche in questi primi scambi dopo che il titolo aveva brevemente toccato i 21,97 euro per azione) le prime resistenze da superare sarebbero sui 23,15 e poi sui 23,25 euro per azione.

Il ternd di Buzzi Unicem a Piazza Affari nel medio termine

A cura di Luca Spoldi, Cefa, 6 In Rete Consulting Ceo (www.6inrete.it)

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