Campari brinderà a Piazza Affari se ci sarà accordo tra Usa e Cina

Tenete d’occhio Campari: il titolo del gruppo distributore di bevante alcoliche e analcoliche che fa capo alla famiglia Garavoglia (64,39% del capitale) nell’ultima settimana nonostante le ripetute docce gelate sul fronte delle trattative commerciali tra Usa e Cina è riuscita a cedere solo lo 0,6% e stamane apre in recupero di mezzo punto, riportandosi sopra i 9,2 euro per azione.

Un livello molto vicino ad un’area di resistenza (9,25-9,30) che se superata potrebbe dare origine a una piccola accelerazione al rialzo sino ai 10 euro per azione secondo molti analisti tecnici. Campari ha chiuso l’esercizio al 31 dicembre 2018 con ricavi in calo del 2% a 1,71 miliardi di euro, ma l’utile netto prima delle voci straordinarie è aumentato dell’8% a 296,3 milioni.

Il calo dei ricavi di Campari è stato influenzato da una frenata differenziata a seconda dei singoli mercati

Il giro d’affari nelle Americhe è calato del 5% a 744,7 milioni di euro, quello del Sud Europa, Africa e Medio Oriente del 4% a 479,8 milioni, mentre il mercato italiano ha subito un più robusto calo dell’8% a 356,1 milioni di euro, e l’Argentina ha registrato un tracollo dei 59% a 20,1 milioni.

Andamenti che testimoniano come Campari non sia solo influenzato dai rischi di una guerra commerciale tra le due superpotenze economiche mondiali, ma risenta direttamente dell’andamento dei consumi nei singoli mercati in cui opera, risultando così un titoli estremamente ciclico. Anche per questo il fatto che negli ultimi 12 mesi le quotazioni sono cresciute di oltre il 44% segnala come il meglio potrebbe essere, almeno a breve termine, alle spalle in caso di nuova frenata della crescita in Italia e nel resto del mondo.

I giudizi degli analisti su Campari

Forse per questo ben 14 report sul titolo esprimono un giudizio prudente (“hold”, mantenere), mentre 3 sono positivi (“buy” o “outperform”) e 3 sono negativi (“underperform” o “sell”), riflettendo un perfetto equilibrio a livello di prospettive fondamentali. Aggiungete un prezzo obiettivo che mediamente si aggira sugli 8,2 euro, ossia circa un euro al di sotto degli attuali livelli del titolo in borsa, e capirete come Campari non sia un titolo adatto a tutti al momento, tanto più a fronte di un rapporto prezzo/utili superiore alle 37 volte.

Insomma: Campari è un titolo che sembra presentare prospettive interessanti in ottica di trading e che ha dimostrato di saper cavalcare bene le fasi di crescita economica, che probabilmente può rappresentare una scommessa vincente per chi crede che alla fine Donald Trump e Xi Jinping troveranno un accordo per evitare una guerra commerciale. Ma se da qui a dopo l’estate lo scenario dovesse volgere al peggio, fareste meglio ad alleggerire rapidamente le posizioni, o attendere almeno un riallineamento di quotazioni e multipli su livelli meno “tirati” prima di entrare.

A cura di Luca Spoldi, Certified european financial analyst, ceo di 6 In Rete Consulting Ceo (www.6inrete.

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