Cattolica Assicurazioni, Minali vede rosa

Cattolica Assicurazioni, compagnia nel cui azionariato è presente Berkshire Hathaway con poco più del 9% del capitale, potrebbe tornare al centro dell’attenzione degli investitori che apprezzano le mid cap, dopo che la compagnia (che a Piazza Affari capitalizza poco più di 1,5 miliardi di euro a 8,7 euro per azione) ha annunciato di aver chiuso il 2018 con una raccolta premi complessiva del lavoro diretto e indiretto danni e vita in crescita a 5.793 milioni di euro (+15,7% su base annua, anche se in calo del 3,6% in termini omogenei).

Per quanto riguarda in particolare il ramo danni, i premi netti sono cresciuti del 4,4% (+1,3% in termini omogenei), mentre il ramo vita è cresciuto del 23,2% (ma è calato del 7,1% in termini omogenei). Migliorato anche il combined ratio (rapporto fra spese generali e costi di risarcimento dei sinistri sulla raccolta premi) che cala dal 94,7% a 93,4%. Il risultato operativo a sua volta segna un incremento del 42,2% (+17,8% in termini omogenei) raggiungendo i 292 milioni di euro, mentre il risultato netto di gruppo ha toccato i 107 milioni di euro, dai 41 milioni del 2017.

Dopo la distribuzione del dividendo l’indice Solvency II del gruppo era pari al 171%. Sulla base di questi numeri il Cda della compagnia ha proposto, e l’assemblea dei soci approvato, la distribuzione di un dividendo unitario complessivo di 0,40 euro per azione rispetto agli 0,35 euro per azione distribuiti nel 2018. Alle attuali quotazioni il dividend yield è pari al 4,5%. Il dividendo sarà staccato il 20 maggio e pagato il 22 maggio prossimo.

Borsisticamente, gli ultimi 12 mesi sono stati piuttosto deludenti per Cattolica Assicurazioni, che alla chiusura di venerdì scorso segnava un progresso di appena l’1%, pur avendo recuperato negli ultimi tre mesi circa il 16%.

I giudizi degli analisti su Cattolica Assicurazioni

A breve gli analisti restano moderatamente positivi (il titolo è inserito nel portafoglio mid/small cap di Websim, ma vede anche tre “hold” a fronte di un “buy” e un “outperform” su 5 giudizi emessi).

A medio-lungo termine le prospettive sembrano invece improntate decisamente al rialzo tanto che gli analisti tecnici suggeriscono di sfruttare l’attuale fase laterale per accumulare posizioni sul titolo in vista di un ulteriore recupero in borsa (il target price medio indicato sul titolo è di 9,12 euro per azione).

La nuova compagine della compagnia

L’assemblea dei soci ha infine nominato il nuovo Cda, il primo che vede l’introduzione del sistema monistico, con Paolo Bedoni confermato presidente, Aldo Poli vice presidente vicario, Barbara Blasevich vice presidente e Alessandro Lai segretario del Cda, mentre Alberto Minali è stato confermato amministratore delegato.

Lo stesso Minali a margine dell’assemblea ha poi confermato che l’obiettivo per quest’anno è di “superare quota 300 milioni di risultato operativo e le indicazioni che arrivano dalla prima parte dell’anno, grazie al Piano industriale varato, sono in linea con queste aspettative”. Un segnale di fiducia che il mercato potrebbe apprezzare con un primo re-rating del titolo, soprattutto se i segnali di ripresa dell’economia italiana e del Nord Est in particolare dovessero trovare ulteriori conferme nei prossimi mesi.

A cura di Luca Spoldi, Certified european financial analyst, ceo di 6 In Rete Consulting Ceo (www.6inrete.it)

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