Coronavirus: le previsioni sulle tlc europee di Credit Suisse

Se molti settori lavorativi, tra cui il lusso, andranno incontro a importanti ricadute sui ricavi a causa della crisi dettata dal coronavirus, lo stesso non si può dire per le aziende europee attive nel mondo delle telecomunicazioni. Secondo in un report redatto Credit Suisse, infatti, per quest’ultime il primo trimestre del 2020 vedrà un impatto sui ricavi e sull’Ebitda vicino allo zero.

Infatti, anche se gli analisti dell’istituto svizzero si aspettano “di vedere i primi segni di Kpi impattato soprattutto nel mese di marzo” tuttavia le aziende europee attive nel mondo delle telecomunicazioni dovrebbero riportare un “decremento dei ricavi dell’1 o del 2%, con un lieve impatto negativo sull’Ebitda e sul Ffc” (ossia la differenza tra i flussi di cassa in entrata da attività operative e i flussi di cassa in uscita per investimenti)

Le prospettive sulle aziende di telecomunicazioni

Entrando nello specifico, il report di Credit Suisse si concentra anche su quali sono le prospettive sui titoli delle aziende di telecomunicazioni. Tra i positivi gli analisti indicano: Telefonica Deutschland, IliadOrangeCellnexPiù caute, invece, le previsioni per Nos, Bouygues e Telefonica.

Come sottolineano gli analisti di Credit Suisse “ci aspettiamo che il messaggio generale sia che:

–  il settore è resistente ma non immune 

–  la liquidità di bilancio va bene (la maggior parte delle società di telecomunicazioni hanno ingenti somme di contanti e linee di credito rotative

– il fisso è più difensivo del mobile

– il Nord Europa è più difensivo dell’Europa meridionale

Inoltre, evidenziano gli esperti, “probabilmente la più grande area di interesse sarà sui rendimenti in contanti e dividendi. Orange, Telia, Proximus e Bouygues hanno già tagliato i loro dividendi. Questo nonostante il messaggio generale di resilienza del flusso di cassa del settore”. 

I titoli più a rischio

Secondo Credit Suisse vi sono però anche dei titoli più a rischio soprattutto per i dividendi. Tra questi vi sono: Telefonica, VodafoneBritish Telecom. Entrando ancora più nel dettaglio, gli analisti dell’istituto elvetico prevedono per KPN che i ricavi del gruppo nel primo trimestre siano in calo del 2,9% rispetto all’anno precedente

Riguardo Vodafone invece le stime sul flusso di cassa sono maggiori a 5 miliardi di euro per il 2021. Questi, secondo gli analisti di Credit Suisse, permetterebbero di coprire la distribuzione di dividendi per 2,4 miliardi di euro. Vodafone però potrebbe decidere di tagliarli. Analizzando Telefonica, Credit Suisse nel suo report si aspetta un aggiornamento sull’area Latina-America di grandi dimensioni. Infine, anche se in miglioramento rispetto alle precedenti stime, le previsioni sul gruppo BT per il quarto trimestre del 2020 riportano un calo delle entrate del 2,8%.

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