Criptovalute, anche per BlackRock arriva il "sì" alla blockchain

A cura di Trend Online

La rivoluzione delle criptovalute non poteva lasciare indifferente uno dei protagonisti di maggior profilo della scena finanziaria, BlackRock. Ebbene partendo dalla realtà dei fatti che vede una realtà di per se stessa volatile e per natura prettamente speculativa, gli esperti diffidano in sé delle criptovalute anche in virtù di regolamentazioni che, sebbene in arrivo, sono ancora piuttosto confuse anche sul lato fiscale. Non solo, ma un’altra zavorra per chi guarda ad un investimento, è rappresentata dal fatto che, a differenza delle azioni (o per lo meno di alcune di esse), le criptovalute non pagano dividendi né creano utili di sorta. Si tratterebbe, in estrema sintesi, di un mercato in evoluzione su cui affacciarsi una volta che le acque si siano calmate.
Resta però un elemento importante cui guardare: la blockchain, da più parti definita la vera rivoluzione del sistema delle criptovalute. La blockchain, infatti, permette transazioni dirette, a tutto vantaggio non solo dei costi ma anche e soprattutto della discrezione e della possibilità di decentralizzare il sistema di pagamento.

La view di BlackRock

Richard Turnill Global Chief Investment Strategist di BlackRock sottolinea che il potenziale di base del sistema è dirompente ed è il primo passo per un nuovo sistema finanziario anche più sicuro e affidabile dal momento che la tecnologia blockchain neutralizzerebbe eventuali inefficienze.
Cosa significa questo? Che chi è addetto ai lavori opure è in grado di gestire perdite senza dover subire tracolli enormi potrebbe permettersi il lusso di una speculazione rischiosa. Per il futuro, invece, il discorso è diverso: una volta “sotto controllo” (in tutti i sensi), la nuova protagonista, ovvero la criptomoneta, potrà essere il nuovo sistema di pagamento del futuro.
Appunto in futuro visto che il presente delle criptovalute è visto come un coltello che cade e per questo motivo non sono considerati bene dagli investitori professionali. Un giudizio che arriva dopo la conferma di un altro dato su cui riflettere: nel 2017 il 40% delle ICO ha dovuto capitolare dietro un fallimento.
Una selezione aturale che però permetterebbe, allargando la visuale al futuro, di mantenere in vita e prosperare le più importanti come Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH) e Ripple (XRP)o, comunque, quelle la cui accettazione sarà più vasta possibile.