Cyberoo, al via il bookbuilding per la quotazione su Aim Italia

Cyberoo ha avviato il collocamento delle azioni, volto a costituire il flottante necessario per procedere all’ammissione alle negoziazioni su Aim Italia.

Cyberoo è una Pmi innovativa specializzata in cyber security per le imprese, la prima del settore che si quoterà in Borsa. Offre soluzioni proprietarie hi-tech – accessibili a qualsiasi azienda – a supporto del business, della sicurezza e della continuità operativa delle imprese, gestendo, monitorando e intervenendo in modo proattivo, con un servizio attivo 24 ore su 24 e 365 giorni all’anno.

L’azienda presenta notevoli potenzialità di crescita dovute a un mercato, quello della cyber security, in forte espansione – basti che pensare che il cyber furto di segreti commerciali è classificato al 4° posto come rischio globale all’economia – e a un vantaggio competitivo ottenuto grazie alle soluzioni innovative proprietarie sviluppate nel polo di ricerca di Kiev, in Ucraina.

L’offerta prevede una raccolta in aumento di capitale per un importo compreso tra 5 e 8 milioni di euro, una valutazione pre money della società compresa tra 18 e 25 milioni di euro, una forchetta di prezzo fissata tra 2,57 e 3,57 euro e un flottante fino al 26,3%. Il prezzo definitivo di sottoscrizione delle azioni sarà reso noto mediante pubblicazione di apposito comunicato stampa sul sito internet della società. È prevista l’assegnazione gratuita di 1 warrant per 1 azione ordinaria oggetto di collocamento (50% dei warrant in Ipo e 50% dopo un periodo di 6 mesi, il cosiddetto loyalty period). Il rapporto di conversione è di 1 azione ogni 2 warrant posseduti e il prezzo di conversione è calcolato sul prezzo di Ipo (maggiorato del 10% per ogni periodo di esercizio).

Il collocamento è iniziato il 18 settembre 2019 e terminerà il 27 settembre 2019 salvo proroga o chiusura anticipata, da rendersi nota tramite comunicato stampa da pubblicarsi sul sito internet di Cyberoo.

La società prevede di raggiungere un valore della produzione consolidato al 31 dicembre 2019 pari a circa 6,61 milioni di euro e un valore di Ebitda consolidato di circa 2,41 milioni di euro (36,4% del valore della produzione).

Al 31 dicembre 2018 Cyberoo ha registrato ricavi delle vendite pari a 4,57 milioni di euro (dati consolidati proforma), suddivisi nelle seguenti linee di business: Cyber Security per il 19%, Managed Services per il 63% e Digital Transformation per il 18%. Il valore della produzione è stato pari a 5,24 milioni di euro. L’Ebitda è stato di 1,73 milioni di euro (33,1% del valore della produzione). La posizione finanziaria netta 2018 è pari a 0,48 milioni di euro, mentre la PFN Adjusted è pari a 1,67 milioni di euro.

Per quanto riguarda i dati al 30 giugno 2019, la società ha registrato ricavi delle vendite pari a 2,63 milioni di euro (dati consolidati), suddivisi tra Cyber Security (19%), Managed Services (73%) e Digital Transformation (8%). Il valore della produzione è stato pari a 3,03 milioni di euro. L’Ebitda al 30 giugno 2019 è pari a 1,03 milioni di euro (33,9% del valore della produzione). La posizione finanziaria netta è pari a 1,08 milioni di euro, mentre la PFN Adjusted è pari a 2,35 milioni di euro.

“L’obiettivo di Cyberoo – spiega Fabio Leonardi, fondatore e Ceo della società – è quello di affermarsi quale leader nel mercato della cyber security. Il capitale raccolto sarà quindi utilizzato per rafforzare la struttura aziendale e il posizionamento della società sia in ambito nazionale che internazionale. Cyberoo è la prima società di cyber security in Italia ad aver avviato il processo di quotazione”.

Nel processo di ammissione alla quotazione Cyberoo è affiancata da EnVent Capital Markets in qualità di Nomad e Global Coordinator. BDO agisce come società di revisione mentre Grimaldi è legal advisor nell’operazione di quotazione, assiste la società l’avvocato Giorgio Barbieri dello studio Sutich Barbieri Sutich. A2B è consulente per i dati extracontabili, lo studio Bartoli & Arveda è consulente giuslavorista, lo studio Scoa è consulente fiscale mentre Close to Media è consulente per la comunicazione.

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