Da Frigiolini & Partners Merchant e Fundera due Pluribond per sostenere le Pmi di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna

Frigiolini & partners Merchant, leader in Italia dal 2015 ad oggi per numero di PMI accompagnate all’emissione di Minibond, insieme alla controllata Fundera ed alla filiera multidisciplinare da esse coordinate, risponde al fermo produttivo dovuto al coronavirus lanciando due Pluribond finalizzati al supporto alle PMI, partendo dalle zone più colpite nelle scorse settimane, ovvero Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, con possibilità di estensione anche ad altre aree geografiche, in funzione dell’evoluzione economico-finanziaria delle aziende toccate dall’evento. Si tratta di due progetti denominati: “Pluribond Liquidity Provider” e “Pluribond Restart Italy”.

Il primo strumento è finalizzato a erogare con la massima celerità possibile la necessaria liquidità alle imprese, fondamentale per garantire la continuità aziendale (in un orizzonte temporale di 12/24 mesi con possibilità di estinzione anticipata ad iniziativa dell’emittente ove ritenuto necessario) in attesa di valutazioni più approfondite sul fabbisogno finanziario effettivamente necessario per superare il momento di crisi; il secondo, meno urgente del primo ma altrettanto importante, è finalizzato a spostare nel tempo mediante il ricorso ad un Minibond long term (3-5 anni) il costo complessivo dell’impasse produttiva complessivamente subita.

In altre parole il primo intervento è finalizzato ad alimentare la cassa mentre il secondo ha la finalità di spalmare nel tempo una parte del costo cumulato sopportato dall’impresa.

“Siamo quotidianamente a contatto con le PMI – afferma Leonardo Frigiolini Founder e Presidente di F&P e CEO di Fundera – e rileviamo la loro fondata preoccupazione che i pur auspicati ed importanti interventi di congelamento dei debiti correnti (bollette, imposte e tasse, rate di mutui, locazioni e affitti, etc) non siano di per sé sufficienti, se non saranno abbinati ad altri interventi coordinati e armonizzati, a garantire la continuità aziendale soprattutto delle PMI in quanto una cosa è fare in modo di preservare quanto più possibile la cassa esistente (ma quante sono le aziende che hanno riserve di cassa ancora per mesi?), un altro è fornire nuova linfa per sostenere il ciclo produttivo ben sapendo che la merce prodotta per un po’ di tempo andrà probabilmente ad alimentare il magazzino, almeno fino a quando la domanda (giocoforza al momento traumaticamente ridotta) non tornerà ad essere vivace e la logistica ben funzionante. Per questo ci pare indispensabile in prima battuta che venga tempestivamente erogata alle imprese una adeguata riserva per sostenere la cassa. Solo in questo modo gli interventi preannunciati a livello governativo potranno contribuire ad un adeguato sostegno alle imprese. Con il secondo strumento (che seguirà il primo a qualche mese di distanza man mano che si capirà meglio la stratificazione degli oneri complessivamente sostenuti dalle imprese) si cercherà invece di “impacchettare” una parte dei costi sopportati, spalmandoli finanziariamente in un più ampio orizzonte temporale (si stima non meno di 3-5 anni) per smaltirlo con gradualità e maggior comfort quando si riaffaccerà la domanda”.

“I due Pluribond – prosegue Frigiolini – saranno destinati alle PMI a partire da 2 milioni di fatturato e 10 addetti e avranno una struttura molto simile al recente Pluribond Turismo Veneto Spiagge emesso lo scorso mese di ottobre grazie alla filiera multidisciplinare che fa riferimento a Confcommercio ed ai Confidi di diretta emanazione”.

Il collocamento dei Pluribond Liquidity Provider e Restart Italy avverrà per il tramite del portale di crowdfunding Fundera controllato da F&P Merchant, grazie anche alla nuova disciplina introdotta dalla Legge di Bilancio del 2019 e dalle modifiche al regolamento Consob 18592/13 dello scorso 10 ottobre.

E’ già in corso una prima selezione delle imprese-target sui territori di riferimento e si pensa di realizzare in tempi brevissimi un primo test di messa a punto dello strumento per poi coinvolgere a regime una platea di almeno 3.000 PMI per il Pluribond liquidità e non meno di 1.000-1500 aziende per il Restart Italy. Si stima che l’emissione media possa essere di circa € 300.000 per ciascuna Azienda (per lo short term a 12/24 mesi) e compresa fra € 500.000 e € 1.000.000 ciascuna per il Restart Italy (long term a 3-5 anni).

Un dato molto positivo è stata la tempestiva ed entusiastica risposta degli stakeholders e dei membri di filiera coinvolti nel progetto da F&P a testimonianza che la strutturazione di strumenti di mercato complementari al credito tradizionale è uno sport di squadra e non uno sport individuale.

Commenta per primo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà mostrato.


*