Datalogic supererà la crisi meglio di altri?

Mentre il governo italiano stringe ulteriormente il “lockdown” nel tentativo di rallentare con maggiore decisione l’epidemia di coronavirus che, a ieri, ha già colpito 59.138 persone con 5.476 decessi (per il 64% in Lombardia) e con 7.009 ricoverate a ieri sera in terapia intensiva (su circa 5.100 posti esistenti in tutta Italia), a Piazza Affari, oggi nuovamente in profondo rosso in previsione di un’apertura pesante di Wall Street dopo l’adozione del “lockdown” da un numero crescente di stati degli Usa, sono pochissimi i titoli che continuano a recuperare terreno.

Tra questi si mette in luce nella prima ora della seduta Datalogic, che ha toccato un picco di oltre il 6% di rialzo a 11,61 euro per azione prima di tirare il fiato per lo scattare di prese di profitto che al momento hanno riportato l’azione attorno ai 10,8 euro (+0,75%) causando poi una sospensione per eccessivo scostamento di prezzo. La mid cap (625 milioni di capitalizzazione) quotata sul segmento Star di Borsa Italiana ha già segnato un +4,3% la scorsa settimana, ma resta su valutazioni decisamente depresse, in calo di quasi il 50% rispetto a 12 mesi or sono (il 4 aprile 2019 erano stati persino brevemente superati i 23 euro a titolo).

Il gruppo è leader mondiale nella progettazione e produzione di lettori di codici a barre, mobile computer, Rfid, sensori per la rilevazione, misurazione e sicurezza, sistemi di visione e marcatura laser, tutte soluzioni pensate per incrementare l’efficienza e la qualità dei processi, lungo la catena del valore nei settori della grande distribuzione, trasporti e logistica, industria manifatturiera e sanità, ossia attività in gran parte rientranti nell’elenco delle attività “essenziali” che continuano a rimanere aperte anche durante questa emergenza sanitaria.

Datalogic a Piazza Affari

Attenzione però: è inutile sperare che questo basti a evitare nuovi scossoni nel caso, non improbabile, in cui si diffondano sul mercato paure più o meno durature legate ad un “lockdown” generalizzato e prolungato degli Stati Uniti (prima economia al mondo) e dell’Europa, dove anche paesi come la Gran Bretagna che parevano orientati a rimanere comunque aperti stanno rapidamente tornando sui propri passi riducendo al minimo le attività ancora aperte.

Il recupero visto venerdì con buoni volumi e l’apertura odierna fa tuttavia sperare che la pressione ribassista si vada esaurendo; per contro anche il quadro tecnico a medio termine resta orientato al ribasso, a conferma che l’uscita dalla fase ribassista avrà bisogno di ulteriori e più consistenti conferme. Cruciale è il monitoraggio di quota 10,8 euro: eventuali chiusure ripetute sopra tale livello farebbero definitivamente scattare la stop loss rispetto alla strategia ribassista partita dopo la rottura di quota 15,75 euro e che avrebbe come obiettivo gli 8,5 euro per azione. In caso contrario la strategia resterebbe pienamente valida lasciando spazio a ulteriori ribassi.

Le raccomandazioni degli analisti su Datalogic

Prevalentemente positivi i giudizi fondamentali sul titolo (2 “buy”, 2 “outperform” e 2 “hold”), anche se occorrerà vedere come saranno tagliate le stime per tenere conto dell’impatto della crisi attuale. Chi lo ha già fatto, come Equita Sim, parla di un calo tra il 10% e il 20% delle vendite nel primo semestre dell’anno e di una ripresa “mid-single digit” nel secondo semestre, a fronte di circa un 35% di vendite che gli analisti ritengano “possano essere più difensive (retail food+logistica per corrieri), mentre il rimanente è fortemente esposto al ciclo economico (manifatturiero, retail non food, logistica areoporti)”.

Il quadro tecnico di Datalogic

Considerato che i margini erano già apparsi sotto pressione negli ultimi mesi del 2019 e che i costi comprimibili durante questa crisi non sembrano significativi, Equita ha tagliato le previsioni di Ebitda di un terzo (attendendosi ora un calo del 30% a fine 2020 rispetto al 2019) e tagliando il target price da 16,9 a 14 euro, rispetto ad un target price medio che ancora venerdì era attorno ai 18,3 euro per azione. Anche così il prezzo obiettivo indicato da Equita Sim lascerebbe spazio a che lascerebbe spazio a un potenziale rimbalzo del 55% circa, rendendo Datalogic un titolo molto interessante in ottica d’investimento a lungo termine. Nel brevissimo-breve termine peserà tuttavia di più il flusso di notizie legate all’evolversi dell’epidemia di Covid-19 e al suo impatto sui vari mercati di sbocco (anche) di Datalogic.

A cura di Luca Spoldi, Cefa, 6 In Rete Consulting Ceo (www.6inrete.it)

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