Documenti CONSOB: Confronto tra MTA e AIM sulla governance e trasparenza delle small cap

Il documento pubblicato da Consob ha il fine di confrontare i profili di governance e trasparenza delle società di minori dimensioni con azioni ordinarie quotate sul Mercato telematico azionario (MTA) e delle società negoziate sull’Alternative Investment Market (AIM) Italia. Entrambi i mercati sono gestiti da Borsa Italiana.

Ricordiamo che AIM Italia è il mercato dedicato alle PMI dinamiche e competitive, in cerca di capitali per finanziare la crescita grazie ad un approccio regolamentare equilibrato, pensato per le esigenze di imprese ambiziose. AIM Italia offre un percorso di quotazione calibrato sulla struttura delle piccole e medie imprese, basandosi sulla figura centrale di un consulente – il Nomad – che accompagna la società durante la fase di ammissione e per tutta la permanenza sul mercato.

Le società quotate sull’MTA includono 72 emittenti appartenenti all’indice Star e 88 emittenti di minori dimensioni appartenenti all’Indice Ftse Italia Small Cap o non inclusi in alcun indice, la cui capitalizzazione rappresenta il 10,5% della capitalizzazione complessiva di mercato a fine 2017. Le società AIM sono 103, per una capitalizzazione complessiva di 7,4 miliardi di euro a metà giugno 2018.

MTA e AIM sono assoggettati, nella maggior parte dei casi, a previsioni legislative e regolamentari differenti, che tuttavia non precludono alle imprese negoziate su AIM di adottare modelli di governance e comportamenti più vicini a quelli a cui sono tenute le società quotate su MTA.

I profili di governance analizzati vertono sia sugli assetti proprietari e di controllo delle società (cosiddetta governance esterna) sia sulla composizione dell’organo di amministrazione (cosiddetta governance interna).

I profili di trasparenza hanno ad oggetto l’informativa contabile, l’informativa price-sensitive e in materia di internal dealing, la comunicazione dei piani industriali, la rendicontazione non finanziaria e la comunicazione in lingua inglese.

Un ulteriore confronto riguarda, infine, la copertura da parte degli analisti. Le evidenze in materia di governance e trasparenza di fonte documentale si completano con i risultati di una Survey, realizzata coinvolgendo i portfolio manager di primari investitori istituzionali italiani ed esteri e gli amministratori delegati delle società negoziate su AIM Italia.

Con riferimento alla governance interna all’analisi emerge che sia le società dell’MTA sia quelle dell’AIM presentano assetti proprietari concentrati (con un azionista con una partecipazione superiore al 50%). Gli investitori sono in prevalenza asset managers, soprattutto stranieri nelle società dell’MTA e italiani nelle società AIM. A fronte delle somiglianze rilevate negli assetti proprietari, la composizione dei consigli di amministrazione mostra maggiori divergenze tra MTA e AIM, riconducibili ai più stringenti vincoli legislativi e regolamentari a cui sono assoggettate le imprese quotate sull’MTA. In particolare, i boards delle società MTA sono più numerosi, presentano una maggiore incidenza di amministratori indipendenti e una presenza femminile più elevata. Il 66% delle società AIM ha inserito in statuto in via volontaria il meccanismo del voto di lista, obbligatorio solo per le società dell’MTA.

Per quanto riguarda la trasparenza, si colgono similitudini e differenze a seconda delle aree tematiche considerate: ad esempio, le comunicazioni di internal dealing su AIM sono in linea con lo STAR dell’MTA, mentre la diffusione della voluntary disclosure  (relativa ai piani industriali e alla informazioni finanziarie periodiche aggiuntive) è maggiore fra le imprese quotate.  Infine, le società AIM si caratterizzano per una copertura da parte degli analisti finanziari di gran lunga inferiore, in media, a quella delle società STAR (rispettivamente, il 51% e il 90% degli emittenti sono seguiti da almeno un analista) e superiore alle Small Cap (26%).

Infine, in merito alla Survey, le risultanze offrono indicazioni sulle opinioni di investitori istituzionali e società dell’AIM sulle tematiche di governance e trasparenza oggetto dell’analisi documentale. Relativamente agli aspetti di governance, investitori e aziende esprimono un giudizio positivo sugli effetti della coincidenza proprietà/gestione su analisi e delivery delle performance, vale a dire sul conseguimento degli obiettivi pianificati dal management. Investitori e aziende non concordano, invece, sull’impatto che la coincidenza proprietà/gestione genera sul controllo dei rischi e sulla trasparenza: a giudizio degli investitori ciò è causa di inefficienza, mentre per le società genera efficienza.

Per una consultazione completa del documento si rimanda alla specifica pagina del sito web Consob.

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