Dollaro ancora in ascesa oppure si profila un'inversione?

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Secondo gli analisti di Goldman Sachs il cambio euro/dollaro raggiungerà la parità entro fine 2017, mentre Ubs si attende il raggiungimento di area 1,15 entro i prossimi sei mesi. “L’andamento del dollaro nell’era Trump e in tempo di rialzo dei tassi d’interesse – affermano gli analisti di Wings Partners Sim – rappresenta una delle incognite principiali per qust’anno e gli analisti sono fortemente divisi sulle prospettive del cambio, specie nel rapporto con euro e yen“.

Il mercato ha finora accolto con grande favore il nuovo leader statunitense, con un rialzo dell’azionario ma anche del dollaro che dal giorno delle elezioni si è rafforzato del 7% contro yen e del 2,6% contro euro, nonostante lo storno correttivo del biglietto verde. E la comunità finanziara si aspetta solo due interventi della Fed nel 2017, a fronte dei tre previsti dall’istituto nel corso della riunione di dicembre scorso. “Ma il vero banco di prova di quest’anno – avvertano da Wings Partnes Sim – sarà l’incontro del 26-27 aprile del comitato di politica monetaria, che dovrebbe proporre il primo intervento se volesse rispettare le tempistiche di tre rialzi dei tassi quest’anno. Da non escludere tuttavia una fase di debolezza e la prosecuzione dello storno correttivo del biglietto verde nelle prossime settimane, in vista di tensioni su una possibile battaglia parlamentare per l’aumento del tetto del debito pubblico, che verrà raggiunto il prossimo 15 marzo”.

Dal punto di vista tecnico, in ottica di breve termine, l’euro/dollaro prosegue nella fase ascendente supportato dalla sequenza di massimi e minimi disegnati da dicembre e dall’incrocio al rialzo delle medie mobili a 21 e 50 giorni avvenute nelle scorse sedute. “Le quotazioni – segnalano da Wings partners Sim – restano ancora impostate al rialzo e dirette verso area 1,0800 in prima battuta e successivamente in direzione dei massimi di dicembre scorso a 1,0900, primo importante livello di resistenza di breve periodo. Il movimento rialzista, tuttavia, viene accompagnato dall’ingresso degli indicatori di momentum nell’area di ipercomprato che potrebbero frenare le velleità di allungo del mercato e favorire l’avvio di una pausa delle quotazioni in un’ottica di breve periodo”.

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