Draghi, ultimo ruggito: tasso depositi -0,50%, torna il Qe

La Banca Centrale Europea taglia tasso su depositi a -0,50% dal precedente -0,40%. Invariati il tasso principale a 0% e quello sui prestiti marginali a 0,25%. Inoltre il consiglio direttivo della Bce ha varato un nuovo programma di Quantitative easing (Qe), che prevede l’acquisto di bond per 20 miliardi di euro al mese e partirà a novembre.

La Bce ha inoltre lanciato un nuovo maxi-prestito a lungo termine alle banche dell’Eurozona, allungando la scadenza da due a tre anni e prevedendo tassi più bassi per le banche che prestano ai di sopra di un certo livello.

“Sarebbe certamente un errore per la Bce varare un grande cambiamento di direzione, con i dubbi crescenti dei banchieri europei sui piani di Draghi, dato che il 1° novembre entra il nuovo leader della Banca Centrale Europea”, ha commentato a caldo Aaron Anderson, Senior Vice President of Research di Fisher Investments. “Il meeting di oggi dà il tono per Christine Lagarde, sarebbe quasi impossibile per lei ribaltare la direzione, senza confondere e spaventare gli investitori. Christine Lagarde avrà l’opportunità di indicare la traiettoria della sua politica monetaria nelle prossime riunioni”.

Piazza Affari accelera dopo le decisioni di politica monetaria della Bce: il Ftse Mib sale dello 0,7% a 22.049 punti mentre lo spread Btp-Bund scende a 145 punti base.

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