Due titoli innovativi e convenienti

A cura di Morningstar

Bristol-Myers Squibb è tra le aziende del comparto healthcare più esposte ai temi della bioinformatica e delle nanotecnologie. Il gruppo americano è riuscito a creare un ampio portafoglio di farmaci e una solida pipeline di prodotti in corso di approvazione grazie a una strategia che punta su fusioni e acquisizioni mirate e partnership con altre aziende del settore.

La strategia vincente di Bristol

L’acquisizione di Celgene e di Medarex sono due esempi di successo della politica di Bristol. Grazie a Celgene ha migliorato il suo posizionamento nel segmento delle cure oncologiche e in particolare di quelle relative alla leucemia, un mercato in cui le società farmaceutiche riescono ad esercitare un forte potere contrattuale e a ricavare margini di profitto molto elevati. Mentre attraverso Medarex è riuscita a rafforzare il suo vantaggio competitivo nel segmento dell’immunoterapia del cancro. La partnership con Pfizer per lo sviluppo e la commercializzazione di un prodotto per le malattie cardiovascolari, invece, dimostra come l’azienda cerchi delle soluzioni per ridurre i rischi e i costi legati alla produzione di nuovi farmaci.

“I recenti dati scientifici hanno fornito ulteriore supporto riguardo agli sviluppi delle terapie immuno-oncologiche per la cura di diverse forme tumorali e questo ci ha indotto ad alzare il fair value di Bristol da 64 a 68 dollari. Nei prossimi cinque anni, infatti, ci aspettiamo una crescita media del fatturato del 12%”, dice Damien Conover, analista azionario di Morningstar (report aggiornato al 2 giugno 2020).

Baidu detta la strada nell’intelligenza artificiale in Cina

Baidu è una delle aziende pioniere nel business dell’intelligenza artificiale in Cina. L’azienda usa questa tecnologia per consigliare dei contenuti agli utenti della sua app al fine di generare introiti pubblicitari, anche se lavora alla sua applicazione in altri segmenti di business come la guida autonoma, piattaforme per l’Internet delle cose, il cloud e servizi finanziari che al momento non sono profittevoli ma che potrebbero rappresentare un importante driver di crescita futura.

Gli analisti stimano per i prossimi cinque anni una crescita media del fatturato superiore all’8%, mentre i maggiori costi di gestione e gli investimenti continueranno a mantenere i margini di profitto lontani dai valori raggiunti nel 2010, in cui l’Ebit del gruppo superava il 50%. Nei primi tre mesi dell’anno il titolo ha ceduto il 40% della sua capitalizzazione di mercato a causa dei timori legati agli effetti del Coronavirus e delle preoccupazioni riguardanti il suo modello di business.

“I dati indicano che negli ultimi anni si è ridotto il tempo speso nell’utilizzo della sua applicazione da dispositivi mobile. L’azienda deve confrontarsi con un gigante del settore come Tencent, la cui app Wechat conta oltre un miliardo di utenti, ma il management ha deciso di correre ai ripari e di seguire l’esempio della concorrenza lanciano una nuova piattaforma video IQiyi con l’obiettivo di aumentare i clienti Premium e gli introiti pubblicitari. I primi risultati sono positivi, ma a nostro avviso il gruppo dovrà mantenere o addirittura aumentare gli investimenti in ricerca e sviluppo al fine di attrarre nuovi utenti e nuovi inserzionisti. Al momento stimiamo un fair value pari a 191 dollari (relativamente all’ADR quotato sul Nyse) che valgono al titolo un rating di 4 stelle”, dice Chelsey Tam, analista di Morningstar (report aggiornato al 21 maggio 2020).

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