Enel si arresta a 6,5 euro. Pull back finito? La view di Vontobel Certificati

A cura di Vontobel Certificati

I due migliori indici settoriali europei da inizio anno sono lo STOXX Europe 600 Utilities e lo STOXX Europe 600 HealthCare. Entrambi infatti hanno sovraperformato lo STOXX Europe 600. In particolare, da inizio 2020 il settoriale delle utilities ha superato di oltre il 10% l’indice europeo. Dinamica legata a diversi fattori. Innanzitutto, quello dei servizi pubblici è un settore difensivo, in quanto non ciclico per eccellenza. Dinamica legata alla natura imprescindibile della domanda dei servizi di cui si occupano, come l’elettricità.

Lo scenario fondamentale di Enel

Elemento che risulta vincente sul mercato, in quanto la visibilità sugli utili di queste società rimane maggiore e di conseguenza, molti investitori professionali, durante gli shock di mercato spostano le quote investite in azionario su questo settore. Il mercato inoltre sta premiando questo settore per le politiche espansive delle banche centrali che favoriscono tutte quelle società con indebitamento finanziario elevato. Tra queste spiccano le utility che dunque possono indebitarsi ad un costo del debito più basso.

Utilizzando i multipli di mercato risulta che, all’interno dell’indice delle utilities europeo, le società a sconto ma con buoni fondamentali sono: Fortum, Enagas, United Utilities Group, SSE, Red Electrica e l’italiana Italgas.

L’analisi confronta il multiplo P/BV forward (Price to Book Value), ovvero il rapporto tra il prezzo dell’azione e il patrimonio netto per azione, con il valore dello stesso ratio negli anni degli ultimi bear market: 2018, 2016, 2011 e 2009. I titoli che presentano il P/BV stimato a dodici mesi (forward) più basso rispetto alla media dei valori riscontrati nelle crisi risultano essere quelli sottovalutati. Questo dato è stato poi incrociato con il ROE 2020 (stimato). Le società su citate sono dunque quelle con ROE più alto e sconto sul P/BV.

Il quadro tecnico di Enel

Uno dei titoli del paniere italiano più apprezzati dagli investitori è senza ombra di dubbio Enel. La utility italiana, in linea con quanto detto sopra, ha tenuto bene rispetto al Ftse Mib, avviando dopo il minimo a 5,15 euro, un forte rimbalzo. Movimento che ha permesso al titolo di recuperare quota 6,5 euro, chiudendo il gap down lasciato aperto il 13 marzo. Si nota che il rimbalzo presenta volumi bassi, indicazione che con tutta probabilità si tratta di una fase di pull back. In tale scenario, l’eventuale rottura dei 6 euro aprirebbe a ulteriori ribassi verso 5,64 e 5,15 euro. Al rialzo invece il break di 6,5 euro darebbe un segnale positivo con target a 7 e 7,5 euro.

I certificati di Vontobel su Enel

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