Enel, via libera a buy-back da 2 miliardi di euro

Enel passa indenne attraverso le turbolenze di Borsa di questi ultimi giorni, col titolo che anche stamane apre in rialzo poco sotto i 5,65 euro per azione, vale a dire un 13% abbondante sopra i livelli a cui oscillava 12 mesi or sono. Da inizio anno la performance borsistica dell’ex monopolista elettrico italiano è positiva per circa l’11%.

L’assemblea dei soci ieri ha approvato il bilancio 2018 e deliberato un dividendo complessivo di 0,28 euro per azione (di cui 0,14 euro erano stati già versati quale acconto a gennaio, mentre i rimanenti 0,14 euro saranno messi in pagamento a titolo di saldo il prossimo 23 luglio). Il rendimento da dividendo complessivo è al momento pari al 4,95%.

I soci hanno anche rinnovato l’autorizzazione ad un buy-back su azioni proprie per un massimo di 500 milioni di titoli, pari al 4,92% circa del capitale e a un esborso complessivo fino a 2 miliardi di euro. Nel corso dell’assemblea il Ceo del gruppo, Francesco Starace, ha precisto che Enel non ha in corso alcun negoziato formale in merito a un’integrazione di Open Fiber (controllata al 50% da Enel e al 50% da Cassa depositi e prestiti, ndr) in Telecom Italia.

La precisazione sembra contraddire almeno in parte le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Telecom Italia, Luigi Gubitosi, secondo cui i negoziati sarebbero invece in fase avanzata con una condivisa visione positiva dell’integrazione (che sembra piacere molto anche al governo Conte, ndr) da parte delle due aziende, tanto che il Cda di Telecom Italia potrebbe esprimersi in merito già tra fine giugno e inizio agosto, essendo stato accantonato per ora l’ipotesi di uno scorporo della rete.

I giudizi delgli analisti su Enel

Il titolo Enel, presente nella lista dei titoli “sexy” di Websim grazie alle sue caratteristiche difensive, mostra un trend neutrale a breve, medio e lungo termine secondo gli analisti tecnici che indicano i primi obiettivi in area 5,7 euro, mentre i supporti in caso di indebolimento delle quotazioni (gli ultimi rialzi non sono stati accompagnati da un analogo incremento dei volumi) sono attorno a 5,5-5,48 euro per azione.

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