Erg in pole position sulle rinnovabili. La view di Equita

Luca Bettonte

Ancora quasi deserta la terza asta per gli incentivi alle rinnovabili. Assegnati, nel dettaglio, complessivamente 486.4 MW rispetto all’offerta di 854.5 MW e nel contingente A (eolico e solare) sono stati assegnati 353 MW rispetto ai 583.1 MW offerti. Considerata la scarsità di impianti a disposizione i prezzi in asta sono stati elevati, con sconti contenuti rispetto alle basi d’asta tra il 2% e il 7%, che, nel caso dell’eolico, implicano prezzi di aggiudicazione elevati tra 65€/MWh e 68 €/MWh.

Secondo gli analisti di Equita, questo scenario è molto positivo per Erg: “Come già emerso negli scorsi mesi – avvertono dalla Sim milanese – l’Italia ha bisogno di attività di re-powering e, considerando la dimensione del non assegnato (230 MW) destinato poi a salire nelle prossime aste (30 ottobre la quarta asta), riteniamo che per Erg aumentino significativamente le probabilità di arrivare in assegnazione nel 2021 con rialzi del prezzo di riferimento ottenibile in asta e con conseguente maggiore remunerazione implicita per gli impianti”.

Erg è la società in Italia oggi più avanti in termini di procedure autorizzative per il re-powering, le quali dovrebbero poi beneficiare di una ulteriore accelerazione grazie alle facilitazioni introdotte dal decreto semplificazioni.

“Riteniamo che la mancanza di progetti disponibili possa favorire nel breve gli operatori più piccoli e più concentrati in Italia (come Alerion) e con progetti green field già pronti. Questi operatori beneficiano, infatti, della bassa concorrenza di breve in asta, con rendimenti superiori alle attese. Confermiamo view positiva sul settore“, concludono da Equita.

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