Erg, risultati in calo. Rivista la guidance per il 2020

Il Consiglio di Amministrazione di Erg, riunitosi ieri, ha approvato il Resoconto Intermedio sulla gestione al 31 marzo 2020. Il titolo è giudicato Buy per Banca Imi con target di 22,30 euro. Attorno alle 10.45 a Piazza Affari la quotazione è sui 17,23 euro, +0,06%.

“La grave emergenza sanitaria legata alla pandemia Covid-19 – ha commentato Luca Bettonte, Amministratore Delegato di Erg – rappresenta una sfida senza precedenti a cui stiamo cercando di rispondere in modo tempestivo ed efficace, garantendo la continuità del business ed i migliori standard possibili in ambito salute e sicurezza. Stiamo facendo ricorso a un uso estensivo dello smart working in cui è tutt’ora coinvolto circa il 70% della popolazione aziendale. Il margine operativo lordo in leggera flessione ha risentito della scarsa ventosità in Italia rispetto a quella particolarmente elevata dell’anno passato, solo parzialmente compensata dal contributo dell’ottima performance e della maggiore capacità eolica installata all’estero. Sostanzialmente in linea il contributo del solare e dell’idroelettrico, quest’ultimo, pur registrando un aumento della produzione, continua a essere penalizzato da una perdurante scarsità di acqua, con volumi ampiamente inferiori alle medie storiche. In lieve flessione il termoelettrico per il minor ammontare dei titoli di efficienza energetica prodotti conseguente allo scadere del periodo incentivato di una parte dell’impianto Ccgt. I risultati hanno risentito in generale anche di uno scenario prezzi e margini in forte contrazione, in particolare a partire dal mese di marzo, per le conseguenze del Covid-19, i cui effetti sono stati in buona parte mitigati dalle coperture effettuate in coerenza con la hedging policy di Gruppo”.

Bettonte ha aggiunto che la società ha rivisto la guidance per il 2020: “Alla luce dei risultati del primo trimestre, della continua scarsa ventosità e idraulicità registrate anche nella prima parte del secondo trimestre, e per il prevedibile ulteriore deterioramento dello scenario prezzi, il margine operativo lordo di fine anno è ora atteso tra i 480 e i 500 milioni di euro e l’indebitamento finanziario netto tra i 1.350 e 1.430 milioni di euro. Gli investimenti sono previsti tra i 150 e i 180 milioni di euro, rispetto al precedente intervallo di 185-215 milioni, per effetto di alcuni ritardi nel regolare avanzamento dei lavori di costruzione a causa dell’impatto del lockdown sull’attività dei fornitori d’opera, e su quella dei Tso per le connessioni in rete”.

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