Esg, gli investitori istituzionali chiedono standard comuni

Gli investitori istituzionali sono alla ricerca di una più decisa disclosure e standardizzazione dei dati ambientali, sociali e di governance (Esg), poiché l’integrazione di Esg è in cima alla loro lista di priorità per la capacità e la costruzione di conoscenze. E’ quanto rivela uno studio globale sponsorizzato da Franklin Templeton.

Dalla ricerca – che ha esaminato l’adozione, l’implementazione e lo sviluppo di criteri Esg tra i detentori di asset istituzionali e wholesale in Nord America, Europa e Apac – emerge che, nonostante la forte domanda di integrazione Esg, i dati inaffidabili e confusi rappresentano una sfida per molti detentori di asset istituzionali, creando domanda per fonti di informazione più coerenti e trasparenti.

Lo studio, effettuato attraverso 237 interviste con professionisti senior presso società di investimento istituzionali e wholesale in 21 mercati che rappresentano 20 trilioni di dollari in asset, ha scoperto che Esg è una considerazione centrale per i detentori di assset e la costruzione di competenze in questo settore è una priorità per loro.

“Lo studio sottolinea il riconoscimento che divulgazioni di dati solidi, misurabili e comparabili e standard comuni sono fondamentali per supportare la più profonda applicazione dell’Esg”, commenta Julie Moret, Head of Esg di Franklin Templeton. “Ciò è stato evidenziato in particolare in Europa da responsabili politici e autorità di regolamentazione con lˈEU Action Plan per la Finanza Sostenibile. Ciò rappresenta un’opportunità per un impegno e una collaborazione più ampi tra i gestori di asset, i detentori di asset e le società al fine di promuovere divulgazioni Esg migliorate e pertinenti. In modo incoraggiante, la ricerca evidenzia l’estensione dei principi Esg a strategie alternative come il private equity e le infrastrutture, che riteniamo uno sviluppo positivo dato il potenziale per opportunità di crescita non ancora esplorate a fondo”.

La mancanza di dati di elevata qualità è un ostacolo alla più ampia adozione dell’Esg

Il miglioramento della trasparenza e la standardizzazione dei dati sono visti come catalizzatori chiave per l’ulteriore e più profonda adozione dell’Esg. Due quinti (39%) degli investitori istituzionali globali identificano la mancanza di frameworks politici accettabili come la principale sfida per l’introduzione dell’Esg, mentre oltre un terzo (36%) ha citato la mancanza di dati di qualità a supporto delle decisioni. Gli investitori istituzionali ritengono che gli standard di divulgazione debbano migliorare, attraverso una migliore pratica ed una maggiore applicazione delle normative.

Le questioni sociali presentano un dilemma per gli investitori istituzionali a causa della mancanza di dati di qualità

I detentori di asset, in particolare in Europa e Nord America, esprimono il desiderio di prendere in considerazione questioni sociali. Diversità e diritti umani sono i principali fattori sociali, considerati dal 57% degli investitori sofisticati. Le questioni sociali complessive sono tuttavia considerate meno spesso delle questioni ambientali o di governance. Meno del 14% degli investitori nordamericani prende in considerazione i fattori sociali ad esclusione della diversità di genere considerata dal 28%. Questa disconnessione implica che mancano ancora metriche affidabili o prodotti fattibili che affrontino adeguatamente questi problemi.

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