Fed, Powell si conferma accomodante

Donald Trump e il presidente della FED Jerome Powell

Il presidente della Fed, Jerome Powell, è sembrato accomodante su molti aspetti durante l’audizione semestrale di ieri al Congresso.  “Questo non sorprende particolarmente se si considerano gli sviluppi commerciali positivi dopo il G20 del mese scorso e il recente rimbalzo dei dati relativi all’occupazione del settore non agricolo” afferma Michael Swell, co-head Global Portfolio Management Fixed Income di Goldman Sachs AM, che di seguito dettaglia la propria view.

Nel complesso i commenti di Powell sul rallentamento della crescita in un contesto di bassa inflazione e di elevate incertezze sono coerenti con i tagli preventivi dei tassi (insurance rate cuts) di quest’anno che riteniamo si tradurranno in un allentamento in uno o due meeting.

Inoltre Powell ha attirato l’attenzione sulle disparità del mercato del lavoro in relazione ai diversi gruppi demografici, una dinamica rilevata anche dal vice presidente Richard Clarida.  Riteniamo che una maggiore attenzione per un possibile rallentamento del mercato del lavoro sia un fattore ulteriore a favore del ruolo accomodante della Fed di quest’anno.

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