Fed, taglio tassi di un punto percentuale e QE da 700 mld di dollari

Donald Trump e il presidente della FED Jerome Powell

L’ha rifatto. A poca distanza dalla precedente manovra decisa al di fuori di un meeting programmato, la Fed è tornata a tagliare (questa volta con decisione) i tassi di interesse. Nel dettaglio, ieri in tarda serata (per l’Europa) Powell, forse ancora una volta “tirato per la giacchetta” da Trump, ha ridotto di un punto i tassi per portarli all’interno di una forchetta compresa tra lo 0 e lo 0,25%.

La Federal Reserve ha in aggiunta fatto sapere che manterrà i tassi a livelli vicini allo zero fino alla fine della crisi di coronavirus. La decisione, fa sapere la banca centrale Usa in un comunicato, è stata presa all’unanimità.

È improbabile” che tassi d’interesse negativi siano appropriati, ha tenuto in aggiunta a precisare Powell durante la conferenza stampa che segue l’annuncio sul taglio dei tassi: “l’economia Usa sarà debole nel secondo trimestre a causa dell’epidemia”, ha spiegato il presidente della Fed.

L​a Federal Reserve ha poi varato un nuovo programma di Quantitative Easing (QE) da 700 miliardi di dollari. Una risposta risoluta all’impatto economico del coronavirus salutata come una “notizia fenomenale” dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. I future su Wall Street hanno però reagito con forti perdite, tanto da essere sospesi per eccesso di ribasso.

Nel frattempo, Trump ha invitato a evitare il panico: “Mi rende molto felice. Penso che i mercati dovrebbero essere molto felici”, ha dichiarato il presidente, che ha invitato gli americani a evitare il panico svuotando i banchi degli alimentari.

L’euro/dollaro è balzato da 1,1075 a 1,120.

 

 

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