Ferrari, Crif conferma il rating a “BBB+” con outlook “Stabile”

CRIF Ratings ha confermato il rating emittente di lungo termine di Ferrari a “BBB+”. L’outlook rimane “Stabile”.

Ferrari è tra i leader mondiali nella produzione di auto sportive di lusso, con 10.131 auto vendute e un fatturato consolidato di EUR 3,8mld nel 2019. L’analisi di rating è stata condotta sul perimetro di consolidamento che include la capogruppo Ferrari N.V. Il rating è assegnato su base unsolicited, senza la partecipazione dell’entità valutata e basandosi esclusivamente su informazioni pubbliche.

La conferma del rating riflette i buoni risultati operativi e la soddisfacente generazione di cassa di Ferrari nonché il suo forte profilo di business, supportati da un’elevata diversificazione geografica delle vendite e da una più ampia gamma di prodotti rispetto ai suoi diretti concorrenti.

A fine 2019, il gruppo ha mantenuto la sostenibilità delle metriche creditizie, in linea con il precedente anno e con le previsioni di CRIF Ratings. Il profilo finanziario è rimasto conservativo, con un rapporto Debito Netto/EBITDA sceso leggermente a 0,9x da 1,0x nel 2018 su base consolidata, mentre è rimasto stabile a 0,4x su base adjusted. La struttura patrimoniale del Gruppo è rimasta in linea con il 2018 (Debito Netto/Patrimonio Netto a 0,8x) e il suo profilo della liquidità si è confermato su livelli soddisfacenti, anche grazie alla nuova linea di credito revolving da EUR 350m in scadenza nel 2024.

Secondo l’agenzia, Ferrari riuscirà comodamente a far fronte al debito da rimborsare nel 2020 (EUR 414m nel complesso) grazie alla liquidità disponibile pari a 1,25 mld di euro a fine 2019 (comprendendo la linea revolving inutilizzata), nonostante si prevede una generazione di minori flussi di cassa positivi a causa degli impatti legati alla pandemia del Coronavirus.

Un moderato rischio di rifinanziamento è atteso nel 2021, quando i rimborsi del debito previsti ammonteranno a 783 mln di euro , di cui 500 mln di euro relativi al bond in scadenza a gennaio 2021 e 277 mln relativi al programma di cartolarizzazione revolving dei crediti commerciali in USA.

L’outlook Stabile riflette le attese di CRIF Rating sulla capacità di Ferrari di mantenere la leva finanziaria su base consolidata e adjusted rispettivamente sotto 2x e 1x nei prossimi 24 mesi.

L’Agenzia prevede che il gruppo riuscirà comodamente a gestire il rischio di rifinanziamento, grazie al suo buon track-record nell’accesso al mercato dei capitali, mantenendo le metriche creditizie coerenti con la classe di rating assegnata.
Lo scenario di rating elaborato dall’Agenzia prevede performance operative più deboli per Ferrari nel 2020 a causa della pandemia legata al Coronavirus, come testimoniano le prime difficoltà riscontrate nella catena di fornitura nel mese di marzo 2020 che hanno portato alla sospensione della produzione per almeno un mese.

Sebbene la generazione di Free Cash Flows (FCF) del Gruppo risulti sotto pressione nel 2020 per via della pandemia, secondo CRIF Ratings Ferrari potrebbe sfruttare alcuni fattori volti a mitigare questa situazione, come la riduzione del pagamento dei dividendi o dei compensi agli Amministratori, così come la revisione del suo programma di investimenti. CRIF Ratings prevede una limitata crescita organica del fatturato già nel 2021, ma segnala possibili pressioni negative sul rating qualora l’emergenza legata alla pandemia si traducesse in un rallentamento prolungato per tutto il 2020 sia delle attività produttive sia della domanda di auto di lusso, che potrebbero impattare in maniera negativa sulla flessibilità finanziaria del Gruppo.

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