Fib, comprare sulla debolezza si conferma un’operazione ancora molto rischiosa

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Dallo scorso 6 maggio il Fib, il future sull’indice Ftse Mib con scadenza giugno 2019, ha alternato sedute chiuse con una candela rialzista a quelle archiviate con una candela ribassita. Il problema, almeno per quanti sperano in un prossimo recupero del derivato, è che il corpo delle candele ribassiste è stato assai più ampio rispetto a quello delle candele di segno opposto.

Cosa significa? Ciò comporta che, da un lato, l’impulso ribassista risulta meno deciso rispetto a un movim,ento caratterizzato da sole candele ribassiste. Dall’altro, tuttavia, significa anche che i Tori non hanno ancora mollato del tutto la presa e provano a comprare sulla debolezza. Quindi quello che emerge è un quadro debole in uno scenario ancora incerto, una dinamica che ha buone chance di protrarsi ancora a lungo prima di poter registrare una credibile inversione di rotta.

I prossimi target tecnici del Fib

Dal punto di vista operativo, al ribasso i prossimi obiettivi sono individuabili in prima battuta a ridosso della soglia tecnica e psicologica dei 20.000 punti e, in seguito, a quota 19.770, dove è posto un’importante supporto statico di medio periodo. Per contro, la conferma del ritorno al di sopra della resistenza statica posta a quota 20.500 favorirebbe un recupero verso l’area 21.000 prima e in seguito in zona 21.190, dove transita ora la media mobile a 21 sedute.       G.R.

 

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