Fincantieri vola a +65% dai minimi di marzo e continua a correre

Le crociere sono ferme in tutto il mondo a causa del Covid-19, la cantieristica è altrettanto in affanno eppure il titolo Fincantieri, pur restando in calo del 34% rispetto a 12 mesi fa, ormai ha invertito con prepotenza la rotta a Piazza Affari e rispetto ai minimi del 18 marzo (quando il titolo valeva 42,42 centesimi per azione) segna un rialzo a doppia cifra (+65% a ieri sera). Non solo: gli investitori nelle ultime sedute sono tornate a comprare il titolo a piene mani, tanto che anche stamane il titolo guadagna quasi il 5% a 73,45 centesimi per azione dopo che sono passati di mano poco meno di 2,5 milioni di azioni.

Una reazione che, a livello emotivo, può aver tratto forza dal completamento del tracciato del nuovo viadotto sul Polcevera, in sostituzione del ponte Morandi crollato il 14 agosto di due anni fa (con 43 vittime). Al cantiere lavorano infatti Salini Impregilo e Fincantieri (oltre al gruppo Fagioli per le operazioni di sollevamento), che hanno costituito il consorzio Pergenova. Il fatto che il nuovo viadotto sia stato realizzato in soli 7 mesi ha fatto sì che al “modello Genova” si ispirino molti di coloro che puntano a far ripartire l’Italia dopo questo lungo lockdown.

Più prosaicamente, in borsa Fincantieri sembra aver ormai scontato l’impatto, sicuramente pesante e negativo, del Covid-19 sui risultati di quest’anno e il prossimo. Equita Sim (visione neutrale sul titolo con target price limato da 0,8 a 0,56 euro) a inizio mese aveva ad esempio tagliato del 39% le previsioni in termini di Ebitda adjusted per il 2020 e del 17% per l’anno venturo (in particolare per il settore shipbuilding si è passati per l’anno in corso da un previsto incremento del 17% rispetto al 2019 ad un calo atteso del 14%).

Il risultato netto del 2020, poi, anziché in utile di 79 milioni dovrebbe secondo gli esperti registrare una perdita di 22 milioni, l’utile 2021 dovrebbe essere la metà di quanto previsto prima dello scoppio della pandemia, la posizione finanziaria netta peggiorare di 350 milioni tenendo conto delle azioni di supporto ai clienti per evitare la cancellazione degli ordini, mediante un allungamento dei tempi di consegna e di pagamento.

In compenso potrebbe offrire un sostegno il settore militare (che vede 6 consegne in calendario quest’anno, accanto alle 8 navi da crociere che dovrebbero essere a loro volta consegnate entro fine anno) e quello delle navi speciali (Vard, di Fincantieri controllata in fase di ristrutturazione, ha siglato a metà mese un contratto per realizzare una nave per la manutenzione dei campi eolici marini di Greater Changhua, al largo di Taiwan).

Il quadro tecnico

Graficamente poi il titolo col rimbalzo delle ultime sedute è entrato in una fase di brevissimo/breve periodo molto positiva, tanto che alcuni trader consigliano l’acquisto (“strong buy”) di Fincantieri con primi target a 73,5-73,7 centesimi di euro per azione. Se il prezzo si manterrà anche a fine giornata sopra la resistenza statica dei 72 centesimi la stessa potrebbe diventare un supporto e favorire un ulteriore allungo sino in area 75 centesimi.

Al contrario ove scattassero prese di profitto (ipotesi da non escludere, visto che sia lo stocastico sia l’indicatore di forza relativa Rsi sono già in ipercomprato) i prezzi potrebbero andare a testare i 65 centesimi di euro per azione, livello da cui sta transitando la media mobile veloce, a 7 sedute. Se tali supporti fossero violati, il titolo potrebbe accelerare verso i 61 centesimi, livelli attorno al quale sono posizionate le stop loss delle strategie rialziste e che stanno per essere raggiunti dalla media mobile più lenta, a 14 sedute.

Proprio l’incrocio delle medie mobili coi livelli di supporto statici sopra descritti dovrebbe tuttavia favorire la tenuta del trend primario positivo, almeno quanto eventuali schiarite sul fronte dello scenario economico. Fincantieri intende infatti varare il Piano Industriale 2020-2024 “non appena gli sviluppi dell’emergenza consentiranno un’analisi più chiara del possibile impatto”, come precisato dal Cda in occasione dell’approvazione del bilancio consolidato 2019 a inizio mese, che sarà sottoposto agli azionisti riuniti in assemblea il prossimo 9 giugno.

Fincantieri in Borsa negli ultimi 12 mesi

A cura di Luca Spoldi, Cefa, 6 In Rete Consulting Ceo (www.6inrete.it)

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