Forex, Maiani (Siat): “Calma prima della tempesta sull’Euro Index?”

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Ci troviamo nell’ultima settimana del mese di novembre con un Euro Index (indice di mia creazione relativo all’euro nei confronti di altre 33 divise prese in considerazione nella tabella in pagina) tuttora statico. A questo punto ipotizzo, come si usa dire, la calma prima della tempesta.


Nella parte alta del grafico propongo, questa volta, l’Atr che offre un’interessante misurazione della volatilità. Questo strumento indica, per ovvi motivi, una volatilità in calo che si dirige verso i minimi di periodo. Anche se otteniamo un’informazione sul recente passato, questa spiega la staticità del benchmark.
Nella parte centrale, invece, l’efficiency index consolida sopra +15 assecondando il proseguimento della tendenza in essere.
Infine, l’indice prosegue, con una calma invidiabile, il movimento altalenante e moderatamente ribassista che caratterizza, ahimè, gli ultimi tre mesi.
Le performance a cinque giorni dei cross presi in esame nella tabella sono relativamente contenute e, nuovamente, emerge soltanto un discreto movimento, rialzista questa volta, dell’Eur/Try.
Nel 73% dei casi la divisa europea è in un contesto ribassista o moderatamente ribassista nei confronti delle altre divise; scenario pressoché invariato rispetto alla precedente fotografia (76%). A livello generale non c’è molto da aggiungere per il momento, ma non sarà cosi per sempre. Abbiamo cosi il tempo di prepararci adeguatamente.

Scendo nei particolari per scavare qualche particolarità nei confronti della divisa europea, e non solo.

I movers e gli spunti sull’euro

L’Eur/Usd non riesce tuttora a oltrepassare la barriera posta a 1.190/7 circa. L’Eur/Try tende a confermare la precedente ipotesi di inversione da 9. L’Eur/Nzd testa tuttora 1.71. L’Eur/Mxn tenta il rimbalzo da 23.80. L’Eur/Jpy è in una fase laterale tra 122 e 125 circa. L’Eur/Gbp appare instabile sopra l’importante 0.885. L’Eur/Czk prosegue verso il basso. L’Eur/Cny effettua una pausa a 7.80 circa. L’Eur/Chf consolida da qualche giorno attorno a 1.08. L’Eur/Brl tenta di rimbalzare da 6.25.

Alcune idee sul dollaro Usa

L’Usd/Brl realizza una serie di minimi ascendenti e punta in alto. L’Usd/Chf è ancora fiacco. L’Usd/Cny accusa un nuovo minimo dell’anno. L’Usd/Gbp è tuttora in difficoltà. L’Usd/Krw deve fare i conti con un nuovo minimo dell’anno. L’Usd/Mnx recupera in inizio di settimana. L’Usd/Nzd non riesce a evitare la discesa. L’Usd/Sgd infrange i minimi di gennaio e realizza un nuovo minimo dell’anno. L’Usd/Try tende a confermare l’ipotesi di recupero da 7.6 circa. L’Usd/Zar consolida e potrebbe tentare di recuperare qualche cosa.

L’euro vs South African Rand

La divisa europea ha sfruttato a suo favore il primo lockdown rafforzandosi, da metà febbraio a metà aprile circa, nei confronti del rand sudafricano, fino alla realizzazione di un nuovo massimo storico a 20.93.
Durante le successive settimane, invece, ha realizzato un movimento a “V” per poi riportarsi in corrispondenza del massimo assoluto, forse appena sopra, prima di lasciar spazio a una correzione tecnica maggiormente accentuata.
La divisa europea ha dunque abbandonato la fase di accelerazione rialzista e si è riportata all’interno del trend ascendente di medio periodo, in essere dall’inizio del 2017, generando tuttavia un segnale ribassista.

La situazione di medio periodo rimane rialzista, mentre osservo dunque uno scenario ribassista nel breve periodo.

L’efficiency index ha mostrato una netta divergenza ribassista tra maggio e agosto e si è ritornato al di sotto di 15 invitando ad andare long di zar.
L’euro tende a rallentare la discesa poco al di sopra di 18, che è stato interessato nel 2018 e nel 2016, dimostrandosi molto importante.
La divisa europea ha un’occasione, o una scusa, per poter rimbalzare immediatamente, ma è chiaramente in una situazione di equilibrio precario.
Nota bene che l’Eur/Zar ha appena realizzato un nuovo massimo storico nel beta (in verde).


Voglio osare la seguente strategia operativa. Long su tenuta di 18.0/17.8 e sopra 18.8 con obiettivi rispettivi 18.8 e 19.5/7, poi 20.4/5 e 22.5. Short sotto 17.8 con obiettivi 17 e rischio di inversione ribassista al di sotto di tale ultimo livello.
Gli estremi del canale ascendente in essere sono, ovviamente, a 17 e 19.5 circa.

L’euro vs South Korean Won

La divisa europea nei confronti del Won sudcoreano, rappresentata su un grafico Points and Figure 3×25, mostra un trend rialzista seguito da un secondo ribassista, mentre ora la tendenza tende al consolidamento tra 1.150 e 1.400.


Sul secondo grafico osserviamo dal 2010 un netto calo del beta (in verde) e questo viene in parte rispecchiato nella rappresentazione grafica del P&F.


L’euro si trova short a seguito del test della resistenza statica di 1.400 e potrebbe generare un segnale di ulteriore peggioramento in caso di cedimento di 1.300.
L’efficiency index, che non può essere tracciato sul grafico P&F, ha realizzato a metà settembre un massimo relativo poco sopra 15 prima di indietreggiare generando un segnale di indebolimento.

La situazione puramente tecnica è tendenzialmente laterale nel medio periodo, ma già ribassista nel breve.
Inoltre, è molto probabile, o meglio dire ragionevolmente probabile, il proseguimento dell’attuale fase di indebolimento della divisa europea nei confronti di quella coreana.

l box size di 25 sul P&F è relativamente ampio, ma voglio utilizzare tale rappresentazione grafica per ricavare la strategia operativa odierna.  Short sotto 1.300 con obiettivi 1.225 e 1.150, poi 1.075/25. Long, solo, sopra 1.400 con obiettivi 1.575/600 e 1.650/725.

Mi focalizzerò, come ogni settimana, a rotazione su una o più divise contro euro. La prossima settimana parlerò di Swedish Krona e Swiss Franc. Quando avrò concluso la rapida panoramica di tutti i cross della tabella mi dedicherò principalmente alle opportunità di trade contro euro.

A cura di Giovanni Maiani, analista tecnico di lungo corso e docente Siat

https://giovannimaiani.blogspot.com/
gmaiani1964@gmail.com

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