Ftse Mib a un bivio. I titoli sotto la lente

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e fondatore di FinanzaOperativa.com del 29 maggio 2020

Il Ftse Mib sta cercando di posizionarsi stabilmente sopra i top di fine aprile in area 18.300. Quai i possibili scenari per le prossime sedute?

Dal punto di vista squisitamente tecnico, se il Ftse Mib non dovesse confermare il superamento dei 18.355 punti, vedo a rischio la formazione di un doppio massimo, con conseguente ritorno dei corsi all’interno della banda di oscillazione laterale in atto da fine marzo. Per l’indice segnalo in questo caso un ultimo target al ribasso a quota 16.355 punti, dove passa il supporto statico che corrisponde al limite inferiore del trading range. Oltre i 18.355 punti invece per il Ftse Mib possiamo individuare in primis un target a 19.180 punti e in seguito a ridosso della soglia tecnica e psicologica dei 20.000 punti.

Tengo a precisare che affinchè il Ftse Mib torni su quest’ultimo livello, sarà essenziale una fase di consolidamento laterale. Tutto dipenderà ora dal superamento o meno dell’ostacolo a 18.355 punti, visto che sarà in quest’area che si materializzerà nel caso la minaccia del doppio massimo di cui parlavo prima.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Banco BPM e Ubi Banca e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Banco BPM inizia ad accennare qualche segnale rialzista con volumi superiori alla media mensile.
Il titolo ha incrociato al rialzo a quota 1,15 euro la media mobile a 50 sedute, superando poi la trendline discendente di breve-medio termine. Questo potrebbe implicare un prossimo allungo di Banco BPM sin verso la chiusura del gap ribassista a quota 1,465 euro, aperto nella prima metà di marzo. Stop loss per eventuali operazioni long sotto 1,11 euro, dove passa la media mobile a 21 sedute.

Ubi Banca mostra un movimento analogo a quello di Banco BPM e ha incrociato al rialzo a quota 2,5 euro la media mobile a 21 sedute. Il primo obiettivo al rialzo è a 2,9 euro, con target successivo a 3,12 euro, dove era stato aperto il gap ribassista a inizio marzo. Per Ubi Banca consiglio di fissare uno stop loss a 2,45 euro, dove transita il supporto dinamico ascendente di breve periodo.

Enel oggi sale per la decima seduta di fila. Cosa può dirci di questo titolo?

Enel è decisamente ben impostato, ma gli indicatori tecnici si stanno avvicinando al territorio di ipercomprato e questo potrebbe implicare un prossimo movimento laterale di consolidamento. Al superamento della resistenza a quota 7 euro, vedo un altro possibile allungo di Enel verso 7,43 euro e poi eventualmente fino a 7,7 euro. Un acquisto di Enel dovrà essere accompagnato a uno stop loss molto rigido sotto 6,5 euro.

Terna sale anche oggi e si riporta di slancio sopra quota 6 euro. C’è ancora margine di upside per questo titolo?

Terna nelle ultime due sedute ha confermato il superamento dell’importante resistenza statica di medio termine posta a quota 5,85 euro. E’ stato così confermato lo sviluppo di un canale rialzista che ha spinto proprio oggi il titolo a superare in area 6 euro la successiva resistenza statica di medio termine. Questo allungo di Terna a mio giudizio ha buone chance di proseguire, visto l’incremento dei volumi giornalieri e considerato il fatto che gli indicatori tecnici non sono ancora in zona di ipercomprato. Per Terna segnalo un prossimo obiettivo a 6,3 euro e un target successivo a 6,5 euro, avendo cura di fissare uno stop loss a 5,85 euro in caso di acquisti ora.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Torno a parlare di Digital Bros che sta ritestando i massimi storici e potrebbe allungare ulteriormente il passo. Il titolo, con conferme oltre i 21,5 euro punterà ai 21,75 euro prima e ai 22 euro in un secondo momento.
A chi volesse posizionarsi in acquisto su Digital Bros suggerirei di fissare uno stop loss sotto quota 20 euro.

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