Ftse Mib in fibrillazione. I titoli sotto la lente

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di FinanzaOperativa.com dell’8 agosto 2019

Il Ftse Mib ieri ha dato vita ad un recupero dopo quattro sedute in calo. La correzione è prossima alla fine o si aspetta nuovi ribassi?

Dal punto di vista squisitamente tecnico il Ftse Mib potrebbe completare una formazione triangolare di breve termine, il cui vertice lo individuo in area 20.750. Una conferma della rottura al rialzo di questo livello aprirà le porte ad un recupero dell’indice con primo obiettivo a quota 21.035 punti, dove è stato lasciato aperto un gap il 5 agosto. In seguito il Ftse Mib potrà puntare ai 21.260 punti, dove troviamo la resistenza statica di breve termine e dove al momento transita la media mobile a 50 giorni. L’eventuale violazione al ribasso di area 20.600 e ancor più del minimo di mercoledì a quota 20.400, potrebbe comportare una continuazione del downtrend. In tal caso il Ftse Mib avrebbe un primo obiettivo a 20.250 punti in prima battuta e poi al di sotto di area 20.000, con il rischio di un ritorno sui minimi di fine maggio in area 19.500. Non escludo ulteriori sviluppi rimbalzisti dopo quello di ieri per il Ftse Mib, ma molto dipenderà ora più che mai da quello che farà Wall Street. Se l’S&P500 riuscirà a confermarsi sopra i 2.900/2.915 punti riconquistati ieri, con buona probabilità trascinerà al rialzo anche Piazza Affari.

Banco BPM e Bper Banca hanno reagito in maniera opposta ai rispetti conti, con il primo in rialzo e il secondo in calo. Cosa può dirci di questi due titoli?

Banco BPM tra le sedute di mercoledì e giovedì ha incrociato al rialzo le medie mobili a 21 e a 50 sedute coincidenti a 1,76/1,77 euro, generando un segnale rialzista accompagnato da scambi superiori alla media sia mensile che trimestrale. Al rialzo i prossimi obiettivi per Banco BPM sono individuabili a quota 1,9 euro in prima battuta e poi sul top di luglio a 1,96 euro.
A chi volesse acquistare il titolo consiglio di fissare uno stop loss sotto il minimo di mercoledì a 1,73 euro.

Bper Banca ieri ha disegnato una candela ribassista, ma se dovesse confermare, cone sinceramente credo che accada, la tenuta del supporto in area 3,3 euro, potremmo anche assistere allo sviluppo di un trend laterale di consolidamento. Nel caso in cui poi venisse superata la resistenza a quota 3,59 euro, Bper Banca potrebbe dare vita ad un’inversione rialzista verso i 3,9/3,95 euro. Sotto il supporto dei 3,3 euro ci sarà spazio per nuovi minimi a 3,16 euro prima e in seguito sotto la soglia dei 3 euro in zona 2,95 euro.

Saipem ieri ha messo a segno un bel rimbalzo, annullando quasi interamente le perdite della vigilia. Dopo il test di area 4 euro si aspetta nuovi recuperi?

Saipem rimane inserito in un canale discendente e per ora il supporto in zona 4 euro ha dimostrato di essere un valido sostegno.

Da qui a dire che il titolo possa rimbalzare sono abbastanza scettico, specie nel caso in cui il petrolio dovrebbe continuare a perdere ancora terreno nel breve. Operativamente per Saipem si potrebbe generare qualche segnale long al superamento confermato della resistenza posta a quota 4,2 euro, con successivi target a 4,35/4,4 euro. Sotto i 4 euro, dove andrà fissato uno stop loss molto rigido, il titolo potrà scivolare verso i 3,85 euro prima e in seguito in direzione dei 3,7 euro dove troviamo il minimo di inizio giugno.

Al di fuori del paniere del Ftse Mib ci sono dei titoli che sta seguendo con più interesse di altri in questa fase?

Segnalo in primis Fincantieri che ieri ha messo a segno un bel rally e questo rialzo potrebbe archiviare alla stregua di un falso segnale ribassista il movimento di mercoledì che aveva spinto i corsi al di sotto di quota 0,9 euro, dove era posto il supporto statico di medio termine.

Se sarà confermato lo spunto rialzista di ieri potremmo assistere ad un’inversione con obiettivi a 0,95 euro prima e a 0,98 euro in seguito, dove si incrociano al rialzo le medie mobili a 21 e a 50 sedute. A chi volesse acquistare Fincantieri suggerirei di fissare uno stop loss al di sotto del minimo di mercoledì a 0,886 euro.

Sto seguendo anche Cerved che di recente ha beneficiato di un rimbalzo tecnico dopo il test a quota 7,07 euro del supporto statico di medio-lungo termine. Questo recupero ha portato il titolo ad incrociare al rialzo prima la media mobile a 21 giorni a quota 7,51 euro e poi a 7,65 l’analoga media 50 giorni. Tale movimento, complice anche la ancora ampia distanza di Cerved dalla zona di ipercomprato tecnico, favorisce a mio avviso un ulteriore allungo verso la soglia degli 8 euro, con stop loss a 7,5 euro.

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