Ftse Mib col fiatone. Le azioni sotto i riflettori

borsa italiana

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di FinanzaOperativa.com del 22 marzo 2019

Il Ftse Mib è arrivato a lambire il primo target da lei indicato la scorsa settimana in area 21.500. A questo punto è lecito attendersi una prosecuzione del rialzo o è tempo di una pausa?

A mio avviso è auspicabile, anzi indispensabile e necessaria a questo punto, una fase laterale di consolidamento per il Ftse Mib. Questo anche perchè tutti principali indicatori e oscillatori tecnici sono in zona di ipercomprato ormai da quattro sedute. Se non ci sarà questa pausa di consolidamento, potremmo anche assistere ad una, seppur breve, inversione di tendenza al ribasso, con la possibilità di una correzione ben sotto i 21.000 punti. Un trend laterale a ridosso dei 21.300/21.350 punti potrebbe al contrario essere propedeutico ad un ulteriore allungo da parte dell’indice fin verso la soglia dei 22.000 punti. La corsa al rialzo deve essere in qualche modo frenata ora, altrimenti il fiatone prenderà il sopravvento.
Per le posizioni rialziste in essere consiglio di fissare uno stop and reverse sotto i 21.000 punti, rotti i quali per il Ftse Mib verrebbe meno l’uptrend iniziato nelle prime sedute del 2019.

Unicredit ieri è stato il peggiore tra i bancari, mentre si è difeso un po’ meglio Intesa Sanpaolo. Cosa può dirci di questi due titoli?

Unicredit resta inserito per il momento in un canale ascendente iniziato nelle prime sedute di febbraio. Il suddetto canale sembra supportato per ora molto bene dalla media mobile a 21 giorni che al momento transita a quota 11,65 euro, livello che diventa anche lo stop loss da adottare per eventuali long. Al rialzo i prossimi target per Unicredit, che può anche allungare il passo, li troviamo a 12,6 euro e in seguito in area 13/13,25 euro.

Al pari di Unicredit, anche Intesa Sanpaolo è inserito in un canale ascendente, ma quest’ultimo è caratterizzato da un coefficiente angolare di minore ampiezza. Il titolo quindi sale ma in maniera più graduale e questo fa sì che gli indicatori tecnici non sia così in ipercomprato come accade per altri titoli in questa fase di mercato. Per Intesa Sanpaolo suggerisco di fissare uno stop loss a ridosso della media mobile a 21 sedute che al momento transita in area 2,15 euro. Al rialzo i prossimi obiettivi per il titolo sono individuabili a 2,32/2,335 euro prima e in seguito a quota 2,4/2,45 euro.

Enel continua a spingersi su nuovi massimi dell’anno ad un passo dai 5,6 euro. C’è ancora spazio al rialzo nel breve?

Enel sta testando intorno ai 5,6 euro l’importante resistenza statica di lungo termine, oltrepassata la quale si apriranno spazi per ulteriori allunghi. In tal caso il primo obiettivo sarà a 5,8 euro e in seguito in direzione dell’area dei 6 euro. In ottica di breve periodo però sarebbe salutare una pausa laterale di consolidamento, avendo cura di fissare uno stop loss a protezione dei long a quota 5,5 euro.

Poste Italiane ieri ha strappato ancora al rialzo, salendo per la nona seduta di fila e arrivando a segnare nuovi massimi di sempre. Quanto ritiene sostenibile il movimento rialzista in atto?

Poste Italiane è diventato ancora più appetibile nelle ultime sedute sulla scia dell’annuncio relativo all’aumento del dividendo. Vorrei segnalare però che il titolo è appetibile ora, ma quando staccherà la cedola ci sarà il dividend washing, quindi il rendimento del dividendo vale fino ad un certo punto e tutto dipende dall’ottica con cui si ha il titolo in portafoglio. Poste Italiane dal punto di vista tecnico è su livelli di forte ipercomprato e questo mi fa propendere per una fase laterale di breve termine intorno a quota 8,6 euro, oppure per una serie di prese di beneficio che potrebbero riportare i corsi almeno in area 8,2 euro. Suggerisco molta cautela sul titolo in questa fase, anche alla luce del forte rialzo messo a segno nelle ultime sedute in maniera ininterrotta.

Campari ieri ha allungato ulteriormente il passo, mostrando più forza dell’indice di riferimento. Qual è la sua view su questo titolo?

Campari sta segnando nuovi massimi assoluti e a quota 8,5 euro ha oltrepassato la resistenza statica di breve termine e sta ulteriormente allungando il passo. I prossimi obiettivi al rialzo sono individuabili a 8,75 euro prima e, dopo un’eventuale quanto salutare pausa di consolidamento, limitata però al breve termine, si potrà guardare al target successivo dei 9 euro. Lo stop loss per le posizioni long su Campari lo posizionerei a 8,3 euro, dove transita al momento il supporto dinamico ascendente di breve termine.

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