Ftse Mib in cerca di un valido supporto. Le azioni con segnali per il trading

borsa italiana

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e fondatore di FinanzaOperativa.com del 28 febbraio 2020

Il Ftse Mib ha perso circa 2.000 punti dai recenti massimi di periodo. La furia ribassista è destinata a proseguire o si aspetta una reazione nel breve?

Premesso che cercare di afferrare il coltello che cade non è cosa saggia, nel caso in cui per il Ftse Mib dovesse essere confermata la violazione anche del supporto statico di medio termine in area 22.590/22.500, a quel punto proseguirebbe il downtrend. Al di sotto della soglia appena indicata l’indice scivolerà verso i 22.000 punti prima e in seguito in direzione di area 21.800, con estensioni ribassiste fin verso quota 21.500 punti. Da parte del Ftse Mib ci potrebbero essere dei tentativi di inversione come quello al quale abbiamo assistito nella sessione di mercoledì.

In ottica di breve termine si può anche beneficiare di questi tentativi, ma bisognerà fare estrema attenzione perchè i livelli di supporto e resistenza potrebbero anche essere rapidamente violati e persi e quindi invalidati. La discesa del Ftse Mib è talmente veloce che, come accaduto anche in passato, questi livelli vengono superati con una velocità tale che si rimane con il cerino in mano, quindi potrebbero addirittura non bastare nemmeno gli stop loss a protezione delle posizioni aperte. Nell’ipotesi in cui venisse confermata la tenuta dei 22.500 punti di Ftse Mib, i successivi target al rialzo diventerebbero i 23.000 e i 23.500 punti e in seguito i 24.000 punti, dove al momento transita la media mobile a 50 giorni e dove è stato lasciato aperto un gap ribassista. In sintesi suggerisco estrema cautela a Piazza Affari visto che quello attuale è un mercato essenzialmente dedicato ai trader professionisti.

Unicredit ieri è stato il peggiore tra i bancari, ma non è andata tanto meglio ad Intesa Sanpaolo. Qual è la sua view su questi due titoli?

Dal punto di vista tecnico, proprio ieri Unicredit ha violato a 12,4 euro un importante supporto dinamico ascendente che sosteneva l’uptrend di fondo da metà agosto sostanzialmente. Il titolo sempre ieri ha violato nell’intraday a 12 euro il supporto statico di breve termine, fermandosi su questo livello in chiusura. Al ribasso i prossimi target per Unicredit sono individuabili a 11,5 euro prima e a 11,2 euro in seguito, per poi spostare l’attenzione sui 10,9 euro. Solo con la conferma del ritorno del titolo sopra quota 12,4 euro si potrà assistere ad un credibile rialzo con primo target a 13 euro, dove è stato lasciato aperto un gap-down.

Intesa Sanpaolo tecnicamente è impostato leggermente meglio di Unicredit perchè non ha ancora violato l’analogo supporto statico di breve-medio termine che in questo caso è a 2,24 euro. Se il titolo dovesse violare questa soglia assisteremo ad una ulteriore discesa dei corsi verso quota 2,17 euro prima ed eventualmente fino a 2,07 euro. In caso di conferma della tenuta dei 2,24 euro, Intesa Sanpaolo potrà dare vita ad un rimbalzo verso i 2,4 euro prima e i 2,5 euro in seguito, ma al momento ritengo poco probabile un’evoluzione di questo tipo nell’immediato.

Enel ieri si è difeso decisamente meglio del Ftse Mib. Valuterebbe questo titolo alla luce della sua natura difensiva?

Enel nell’intraday di mercoledì ha incrociato al ribasso la media mobile a 50 sedute a quota 7,7 euro, ma sembra in ogni caso mantenersi nell’uptrend di fondo. Al rialzo i prossimi obiettivi per Enel si possono individuare a 8,3 euro prima e a 8,63 euro in seguito. A chi volesse acquistare Enel suggerirei di piazzare uno stop loss a 7,6 euro, fermo restando che sono abbastanza positivo su questo titolo che di fatto è un difensivo.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Fca e quali strategie ci può suggerire per questo titolo?

Fca sembra essere intenzionato a confermare il supporto dinamico di medio termine che ha testato nei giorni scorsi a 11,16 euro. Ieri il titolo ha corretto un po’ dopo il rally di mercoledì, ma se gli 11,16 euro si dimostreranno un valido supporto, Fca potrebbe invertire rotta, a patto che il mercato lo permetta.  Il titolo ha come prossimi obiettivi al rialzo i 12 e i 12,5 euro che sono i livelli dove transitano rispettivamente le medie mobile a 21 e a 50 sedute. Un acquisto di Fca dovrà essere accompagnato di uno stop loss sotto 11,16 euro.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari in questa fase?

Al di fuori del paniere del Ftse Mib sto seguendo Iren che ieri si è difeso meglio dell’indice di riferimento. Il titolo, dopo aver confermato almeno per ora la tenuta del supporto dinamico ascendente di medio-lungo periodo in area 2,8 euro, è andato ad incrociare al rialzo a 2,9 euro la media mobile a 50 giorni. I prossimi obiettivi al rialzo sono individuabili a 3,05 euro e in seguito sul record storico a 3,126 euro, superato il quale ci sarà spazio per un allungo verso nuovi massimi a 3,2/3,25 euro. A chi volesse acquistare Iren suggerisco di fissare uno stop loss estremamente rigido sotto quota 2,8 euro.

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