Ftse Mib in stand-by. Cinque azioni sotto la lente

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e fondatore di FinanzaOperativa.com del 10 luglio 2020

Il Ftse Mib sta rimbalzando dai minimi odierni in area 19.400. La correzione partita ieri è da considerarsi conclusa o si aspetta nuovi cali?

Il Ftse Mib è stato respinto da quota 20.000 punti, dove ha trovato una resistenza dinamica discendente di medio termine. Il punto di inizio di questa trendline coincide con la seduta del 4 marzo, quando l’indice ha lasciato aperto un gap ribassista. L’area dei 20.000 rappresenta quindi un ostacolo difficile da superare e proprio oggi nell’intraday è stata incrociata al ribasso dal Ftse Mib a 19.510 punti la media mobile a 21 sedute. Se sarà confermata la violazione, di sicuro non sarà un bel segnale per l’indice, segnalando che a 19.510 punti passa anche il supporto dinamico ascendente di breve termine. Questo supporto e la trendline discendente di cui parlavo prima potrebbero potrebbero anche portare ad una formazione triangolare, il cui vertice è a quota 20.000. Sulla carta sarebbe un triangolo di continuazione del rialzo in atto, ma personalmente sono molto scettico che così possa essere. Vedo una possibile caduta del Ftse Mib fin verso quota 18.310 punti, dove passa il supporto statico di medio periodo, con target intermedio a 18.670 punti, dove transita la media mobile a 50 sedute. Al rialzo, oltre quota 20.000 punti il Ftse Mib avrà un primo target in area 20.800 e poi oltre la soglia dei 21.000 punti.

Banco BPM oggi si muove poco sopra la parità, mentre arretra Ubi Banca. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?

Banco BPM si muove sostanzialmente in trading range dalla seconda settimana di giugno ed è possibile un’operatività all’interno di questa banda di oscillazione laterale, una volta eventualmente testato il supporto in area 1,2 euro. Su tenuta di questo livello si possono aprire dei long su Banco BPM con obiettivi in area 1,4/1,45 euro, raggiunta la quale si dovrebbe tornare a scendere.

Ubi Banca si sta apprestando a testare in area 2,9 euro la media mobile a 21 sedute, ma non è detto che la testi.
Il titolo, malgrado la correzione delle ultime sedute, è impostato meglio di Banco BPM, e al rialzo potrebbe allungare ora il passo verso i 3,2 euro prima e i 3,35 euro in seguito, con proiezione successiva in area 3,5 euro.

STM sta vivendo una seduta decisamente effervescente oggi. Qual è la sua view su questo titolo?

STM ha superato nell’intraday un’importante resistenza statica di medio termine posta a quota 25,4 euro.  Con conferme al di sopra di tale soglia il titolo potrebbe uscire dal trading range in atto dalla fine di aprile. Al rialzo gli obiettivi sono individuabili a 27 euro prima e poi a 28 euro, livello dove il 24 febbraio è stato aperto un gap ribassista. Un acquisto di STM andrà accompagnato da uno stop loss a 23,35 euro, dove transita al momento la media mobile a 50 giorni e dove passa un supporto dinamico ascendente di breve periodo.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Ferrari e quali strategie può segnalarci?

Ferrari sta testando un’importante resistenza statica di medio periodo in area 158 euro e appare ben supportato da quota 150 euro, dove transita la media mobile a 50 sedute e anche il supporto dinamico ascendente che è il limite inferiore del canale rialzista all’interno del quale si muovono i corsi dalla seconda metà di aprile scorso. Al rialzo i prossimi obiettivi per Ferrari sono individuabili in zona 161,5 euro prima e in area 170 euro dopo una fase laterale di consolidamento. A chi volesse acquistare Ferrari suggerisco di fissare uno stop loss sotto quota 150 euro.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Segnalo doValue che è inserito in un canale ascendente che consente il recupero dai minimi di marzo scorso. Questo canale sta riportando i corsi al test dell’importante resistenza in area 9,5/9,6 euro che diventa anche il primo obiettivo di questo movimento rialzista. L’eventuale cedimento di quota 8,15 euro, dove passa il supporto dinamico ascendente e dove troviamo il limite inferiore del canale ascendente di cui parlavo prima, innescherebbe una correzione verso 7,5/7 euro.

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