Ftse Mib in stand by. Cinque titoli sotto la lente

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di FinanzaOperativa.com del 13 dicembre 2018

L’indice Ftse Mib continua a muoversi al rialzo dopo la ripartenza dai minimi dell’anno. Il recupero in atto troverà ancora terreno fertile nel breve?

Dall’analisi del grafico vedo un bel triplo minimo del Ftse Mib a ridosso del supporto statico in area 18.400/18.385, ossia sui minimi dell’anno. Da questo livello l’indice ha avviato un rimbalzo tecnico che sembra trovare una conferma nell’incrocio al rialzo delle medie mobili a 21 e a 50 periodi che passavano rispettivamente a 18.940 e a 19.130 punti. Almeno in ottica di breve termine è lecito attendersi un ulteriore allungo del Ftse Mib verso i 19.500/19.675 punti. Se i corsi saranno in grado di superare anche questo ostacolo, potremmo rivederli a quota 20.000 e anche oltre tale soglia, senza escludere che il Ftse Mib vada a chiudere il gap-down lasciato aperto lo scorso 8 ottobre a quota 20.320 punti. Per contro, se la barriera a 19.500/19.675 punti non sarà oltrepassata, allora potremo vedere non tanto l’inizio di una correzione quanto l’avvio di un movimento in trading range, con baricentro di oscillazione intorno ai 19.300 punti. Nel breve ritengo abbastanza scarsa la possibilità di una correzione e quindi di conseguenza un ritorno del Ftse Mib sui minimi dell’anno almeno per ora.

Banco BPM e Bper Banca oggi non partecipano al rialzo che sta interessando il comparto bancario. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?

Banco BPM è inserito in un canale ascendente dalla fine di ottobre e con il superamento della resistenza statica posta a quota 2 euro sembra confermare l’uptrend in atto. Dal punto di vista operativo i prossimi target al rialzo sono individuabili a 2,37 euro in prima battuta e in seguito a 2,54 euro, per poi spostare lo sguardo sulla resistenza statica di medio-lungo termine a quota 2,73 euro. Il raggiungimento di quest’ultimo livello potrà avvenire però solo dopo una fase laterale di consolidamento del titolo. Eventuali acquisti di Banco BPM andranno accompagnati da uno stop loss a quota 2 euro, precedente resistenza e ora supporto, dove al momento transita la media mobile a 21 giorni.

Anche Bper Banca è inserito in un canale ascendente dalla fine di ottobre e i corsi, dopo aver testato di recente in area 3,41/3,4 euro il supporto dinamico ascendente, sembrano ben impostati per proseguire nell’uptrend, benchè con una velocità ridotta rispetto al passato. I prossimi obiettivi al rialzo sono a 3,81 euro prima e in seguito a ridosso della soglia dei 4 euro, con stop loss molto rigido sotto area 3,41/3,4 euro.

Saipem oggi sta vivendo una seduta molto pesante, con un ribasso in netta controtendenza rispetto al mercato. Cosa può dirci di questo titolo?

L’impostazione tecnica di Saipem è decisamente ribassista e non escludo che si possa assistere ad un nuovo test di area 3,5/3,47 euro, dove troviamo un supporto statico di medio-lungo termine. Una volta raggiunto questo livello, vista anche la vicinanza alla zona di ipervenduto, potremmo assistere ad un’inversione rialzista dei corsi. Solo oltre i 3,82 euro si potrebbe avere un credibile recupero, visto che al di sopra di tale soglia verrebbe superata la media mobile a 21 giorni.

Ci sono dei titoli che sta seguendo con interesse in questa fase di mercato?

Sto monitorando Fincantieri  che dal punto di vista tecnico sembra aver confermato la tenuta del supporto statico di breve termine a quota 0,98 euro. Proprio oggi il titolo ha oltrepassato a 1,02 euro la trendline discendente di breve termine e nell’intraday ha incrociato al rialzo a 1,033 euro la media mobile a 21 sedute. Visto il posizionamento dei principali oscillatori tecnici, ancora molto distanti dalla zona di ipercomprato, è credibile un ulteriore allungo di Fincantieri verso 1,175 euro, dove transita la media mobile a 50 giorni. A chi volesse acquistare il titolo suggerirei di fissare uno stop loss molto rigido sotto 0,98 euro.

Segnalo anche Enav che ieri ha dato vita ad un rimbalzo tecnico con scambi superiori alla media sia mensile che trimestrale, dopo il test della media mobile in area 4,06 euro. Oggi il titolo ha incrociato al rialzo la media mobile a 21 sedute a 4,17 euro e a superare a 4,2 euro la trendline discendente di breve termine. Vista l’ampia distanza degli indicatori dalla zona di ipercomprato, si potrebbe assistere ad un ulteriore allungo verso area 4,3/4,325 euro in primis e in seguito in direzione dei 4,4/4,44 euro, con stop loss sotto quota 4,17 euro.