Ftse Mib in trading range. Cinque big cap sotto la lente

borsa italiana

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e fondatore di FinanzaOperativa.com del 24 aprile 2020

Il Ftse Mib mostra incertezza dopo il mancato superamento dei recenti top di periodo poco sotto area 18.000. Quali le sue attese nel breve?

In ottica di breve il Ftse Mib è in trading range tra i 18.000 e i 16.335 punti, mentre per il medio periodo ribadisco quanto già detto nelle precedenti interviste, ossia che mi aspetto un’ulteriore gamba ribassista, a cominciare da Wall Street.

Se prima la Borsa Usa era in bolla, ora è veramente in ultra-bolla vista la situazione economica e ritengo che i livelli di Borsa, non solo in America, ma a livello mondiale, non rispecchiano affatto lo status dell’economia.

Il tutto è drogato dalla liquidità delle Banche Centrali, ma i bilanci delle aziende sono quelli che sono e lo stesso dicasi per le prospettive di fatturato.

Per il Ftse Mib in ottica di breve termine si potrebbe operare all’interno del trading range indicato prima.
In sostanza si possono tentare degli acquisti al raggiungimento dei 16.335 punti, per poi prendere beneficio a ridosso di area 18.000. Oltre tale soglia per il Ftse Mib avremo un primo target al rialzo a 18.715/18.720 punti e più in là oltre i 19.000 punti.
In caso di discese sotto i 16.335 punti l’indice scenderà in area 16.000 prima e in seguito vero i 15.575 punti.

Unicredit oggi soffre più di Intesa Sanpaolo e dell’indice Ftse Mib. Quali indicazioni ci può fornire per entrambi?

Dal punto di vista tecnico Unicredit si trova a ridosso dell’importante supporto statico di breve termine in ara 6,5 euro.
Nell’ipotesi in cui questo livello dovesse essere confermato come sostegno, potremmo anche assistere ad un tentativo di rimbalzo.
Un recupero di Unicredit sarà credibile solo oltre quota 7,1 euro, dove coincidono al momento il passaggio della media mobile a 21 giorni e la trendline discendente di breve termine.
Oltre l’ostacolo dei 7,1 euro Unicredit vedrà un primo ostacolo a 8 euro e una barriera successiva in area 9 euro.
Al di sotto dei 6,5 euro invece saranno probabili nuovi minimi in zona 6,35 euro prima e verso 6 euro in seguito.

Intesa Sanpaolo sta effettuando un movimento analogo a quello di Unicredit e in questo caso il supporto statico di breve periodo si trova in zona 1,3 euro.
L’eventuale tenuta di questo sostegno favorirà un tentativo di recupero, credibile però solo oltre quota 1,435 euro, dove coincidono la media mobile a 21 sedute e la trendline discendente di breve termine che funge da resistenza.
Se Intesa Sanpaolo riuscirà a portarsi oltre 1,435 euro, potrà allungare il passo verso 1,6 euro prima e in seguito in direzione di area 1,7 euro, con proiezione successiva a 1,85 euro.
Nuovi minimi per il titolo sotto 1,3 euro, con il rischio di assistere ad una discesa verso quota 1 euro e anche al di sotto di questa.

StMicroelectronics oggi sale in controtendenza, dando un seguito al rally di ieri sulla scia della trimestrale. Cosa può dirci di questo titolo?

STM sta generando dei bei segnali rialzisti e dalla seconda metà di marzo è inserito in un canale ascendente che ne favorisce il recupero.
Il titolo oggi ha chiuso il gap ribassista aperto lo scorso 9 marzo a 23,05 euro, oltre cui avremo un primo target a 24 euro e un obiettivo successivo a 25,5 euro, senza escludere estensioni rialziste fino a 26,15 euro.
A chi volesse posizionarsi su STM consiglio di fissare uno stop loss a 21,65 euro, dove transita la media mobile a 50 giorni che è stata superata ieri.

Ci sono altri titoli che sta seguendo in questa fase di mercato?

Al di fuori del paniere delle blue chips sto seguendo Mediaset che ha beneficiato di un rimbalzo del test a quota 1,75 euro del supporto dinamico ascendente, nonchè limite inferiore del canale rialzista all’interno del quale il titolo si muove dopo i minimi di metà marzo.
Cruciale per il proseguimento del recupero in atto sarà l’incrocio al rialzo a quota 1,9 euro delle coincidenti medie mobili a 21 e a 50 sedute.
Oltre questo ostacolo per Mediaset segnaliamo due ostacoli a 2 e a 2,15 euro, oltre cui si guarderà ai 2,3 euro.
A chi volesse acquistare il titolo suggerisco di fissare uno stop loss sotto 1,8 euro.

Da monitorare anche UnipolSai che sta tentando di confermare la tenuta del supporto dinamico ascendente di breve termine a 2,18 euro.
Inoltre inoltre sta provando a confermare il superamento al rialzo delle medie mobili a 21 e a 50 giorni, ora coincidenti a 2,21 euro.
Al rialzo i prossimi obiettivi per UnipolSai sono individuabili a 2,35/2,4 euro prima e in seguito a quota 2,55 euro, livello dove lo scorso 24 febbraio era stato aperto un gap-down.
L’acquisto di UnipolSai a mio avviso dovrà essere accompagnato da uno stop loss stretto a 2,15 euro.

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