Ftse Mib: l’ipercomprato consiglia cautela. Le azioni sotto la lente

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e fondatore di FinanzaOperativa.com dell’8 novembre 2019

Il Ftse Mib oggi sta tirando un po’ il fiato dopo la corsa delle ultime sedute. Il rialzo è prossimo al capolinea o vede ancora spazi di crescita nel breve?

Analizzando il grafico di lungo termine del Ftse Mib possiamo facilmente notare che le quotazioni sono tornate sui livelli del 18 maggio 2018. Visto e considerato che siamo in forte ipercomprato, mi aspetto almeno in ottica di breve termine un movimento laterale di consolidamento, se non una correzione, con un possibile ritorno del Ftse Mib verso la soglia dei 23.000 punti. C’è la possibilità seria che venga smentito e che l’indice delle blue chips riesca ad oltrepassare anche la soglia tecnica e psicologica dei 24.000 punti, cosa che mi farebbe suonare ancor di più un campanello d’allarme. Il mio consiglio a chi è già posizionato sul mercato è di fissare degli stop loss decisamente rigidi, uno di breve termine a 23.300 punti di Ftse Mib e il successivo in area 23.000. A chi invece è fuori da Piazza Affari suggerisco di rimanere alla finestra perchè ritengo sia un azzardo entrare ora sui valori attuali e alla luce degli ultimi rialzi.

Unicredit e Intesa Sanpaolo oggi stornano dopo i recenti rialzi. Qual è la sua view su questi due titoli?Unicredit è salito con volumi boom e questo potrebbe portare le quotazioni a superare i massimi dell’anno, con possibili allunghi fino a 13,4 euro. Sui livelli attuali non acquisterei assolutamente il titolo, visto il forte ipercomprato, mentre a chi è già posizionato suggerisco di fissare uno stop loss a 12 euro.

Discorso simile per Intesa Sanpaolo per il quale è anche possibile un ulteriore rialzo verso i 2,47/2,5 euro, ma anche in questo caso non consiglierei l’acquisto ora, mentre a chi lo ha già in portafoglio consiglio di posizionare uno stop loss a 2,25 euro. Sono molto scettico sulla possibilità di un’ulteriore gamba rialzista del mercato e in particolare sui due big del settore bancario. Non dimentichiamo che sui bancari la volatilità e la reattività sono sempre molto elevate, per cui a maggior ragione bisogna prestare estrema attenzione.

Generali ha brillato ieri dopo i conti e dopo l’uscita di Unicredit da Mediobanca. Cosa può dirci di questo titolo?

Anche nel caso di Generali devo settare il grafico su base weekly e noto che in area 19,3 euro, dove si sono fermate le quotazioni ieri, c’è una forte resistenza statica di medio termine. Se questo ostacolo non sarà superato in tempi brevi si potrà assistere a delle prese di beneficio su Generali, con obiettivo ultimo in area 18 euro. Un ulteriore allungo è anche possibile, ma non credo che il titolo possa allontanarsi dai livelli correnti visto che è molto tirato.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di STM e quali strategie ci può suggerire ora?

STM non più tardi di ieri ha messo a segno un nuovo rialzo, portando avanti il movimento ascendente iniziato alla fine di maggio scorso. Con il recente superamento della resistenza statica di medio-lungo termine in area 21 euro il titolo ha confermato l’uptrend. Gli indicatori tecnici non sono ancora entrati in zona di ipercomprato, anche se sono molto vicini alla stessa, e questo potrebbe far presagire un prossimo test prima a quota 22 euro e in seguito in area 23 euro, dove STM incontrerà il massimo di metà giugno del 2018, superato il quale ci sarà spazio al rialzo fino ai 23,5 euro. A chi volesse acquistare il titolo suggerirei di fissare uno stop loss a 20,75 euro e uno ancora più rigido a quota 20 euro.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Al di fuori del paniere delle blue chips segnalo Piaggio per lanciare un avvertimento. Il titolo ha testato a quota 3 euro un’importante resistenza statica che per il momento non è riuscito a superare e potrebbe disegnare un doppio massimo che potrebbe comportare un’inversione ribassista. In tal caso gli obiettivi si possono individuare a 2,7 euro e in seguito in area 2,55 euro. Solo l’eventuale conferma del superamento dei 3 euro potrebbe far proseguire l’uptrend di Piaggio con obiettivi a 3,3 euro e a 3,5 euro.

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