Ftse Mib pronto a ripartire? Le big cap sotto i riflettori

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di FinanzaOperativa.com del 10 ottobre 2019

Il Ftse Mib sta provando ad allungare il passo riportandosi sui massimi delle ultime sedute. Quali sviluppi prevede nel breve?

Il Ftse Mib sta disegnando una sorta di triangolo, il cui vertice è individuabile in area 21.500. Questo livello potrebbe rappresentare il punto di partenza, a mio parere, di un nuovo trend rialzista che potrebbe riportare le quotazioni del Ftse Mib in zona 22.000 punti prima e in seguito in area 22.250/22.300. Sarà cruciale che l’indice non violi al ribasso la media mobile a 50 giorni che funge da supporto statico e dinamico di breve termine, transitante al momento in area 21.355. Al di sotto di questa soglia proseguirebbe il movimento correttivo del Ftse Mib che ha preso il via a inizio mese.
Solo la suddetta violazione della media mobile a 50 giorni a 21.355 punti avremo un segnale negativo, in caso contrario vedo un rialzo a Piazza Affari.

Unicredit oggi è il migliore tra i bancari, mentre procede in maniera più cauta Intesa Sanpaolo. Quali strategie ci può fornire per questi due titoli?

Dal punto di vista squisitamente tecnico Unicredit, al pari del Ftse Mib, potrebbe completare una formazione triangolare, il cui vertice in zona 10,25 euro potrebbe rappresentare l’inizio di un uptrend di breve. Un primo obiettivo al rialzo lo possiamo individuare per Unicredit a 10,7 euro prima e in seguito in area 11,2/11,5 euro. Sotto i 10 euro, dove andrà fissato lo stop loss per eventuali operazioni long, il titolo potrebbe scendere verso i 9,8 euro prima e in seguito in direzione dei 9,4 euro.

Intesa Sanpaolo dal punto di vista tecnico sta generando qualche segnale di rialzo significativo che però dovrà essere confermato dal superamento della media mobile a 21 giorni a 2,15 euro. Se avverrà il sorpasso di questo livello, per Intesa Sanpaolo possiamo individuare un primo target a 2,2 euro e dopo un’eventuale fase laterale di consolidamento si potrà assistere ad un allungo fino a quota 2,3/2,35 euro. Un acquisto di Intesa Sanpaolo andrà corredato da uno stop loss molto rigido sotto quota 2,05 euro.

Prysmian anche oggi sta mettendo a segno un buon rialzo dopo il progresso della vigilia. Cosa può dirci di questo titolo?

Prysmian sta tentando di rientrare all’interno del canale rialzista di medio termine che aveva iniziato lo scorso giugno e dal quale è uscito a inizio ottobre. Ora il titolo sta provando ad inserirsi nuovamente in questo canale e la conferma di tale rientro si avrà con un ritorno sopra la resistenza, ex supporto dinamico, a quota 19,4 euro, dove passa la media mobile a 50 giorni. Al di sopra dei 19,4 euro avremo un primo target in zona 20 euro e un obiettivo successivo a 21/21,2 euro.
A chi volesse acquistare Prysmian suggerirei di posizionare uno stop loss a 18,4 euro.

Poste Italiane non sta partecipando oggi al rialzo di Piazza Affari. Qual è la sua view su questo titolo?

Poste Italiane a mio parere resta ben impostato al rialzo e a breve potrebbe segnare nuovi massimi storici oltre quota 10,5 euro. Sarà cruciale per il titolo la tenuta del supporto statico di breve e dinamico di medio termine in area 9,9 euro, al di sotto della quale si profilerebbe una correzione verso i 9,5 euro prima e in seguito in direzione dei 9,3 euro. Al di sopra dei 10,5 euro Poste Italiane potrà estendere il rialzo verso i 10,75 euro e in seguito fino agli 11/11,2 euro.

Telecom Italia sta vivendo oggi la quinta seduta consecutiva in rialzo. C’è spazio per ulteriore upside nel breve?

Telecom Italia sta testando un’importante area di resistenza statica in zona 0,52/0,53 euro. Se questo ostacolo non sarà rapidamente oltrepassato potremmo anche assistere ad una correzione del titolo verso 0,5 euro prima e in seguito fino a 0,485 euro. Sopra 0,53 euro Telecom Italia avrà un primo obiettivo a 0,54/0,544 euro, ma sono un po’ scettico che tale livello venga raggiunto nell’immediato.

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